Domenica, 26 Settembre 2021
Politica

Migliorano i conti del Comune di Foggia: in cassa ci sono 79 milioni di euro, ridotto ancora il disavanzo nel 2020

L'ente non ha fatto ricorso alle anticipazioni di tesoreria. L'emergenza epidemiologica grava ma non troppo sul rendiconto: accantonati per il 2021 quasi 3 milioni e mezzo di euro del Fondone

Migliorano i conti del Comune di Foggia. Si riduce il disavanzo di amministrazione derivante dal riaccertamento straordinario dei residui che passa da 23.476.365,28 euro del 2019 a 17.065.989,17 euro al 31 dicembre 2020, rispettando le previsioni del piano di riequilibrio.

Il saldo di cassa a fine 2020 era pari 68.733.896,62 euro (al primo gennaio equivaleva a 54.752.451,78 euro), dal verbale straordinario di cassa del commissario redatto a giugno risultano 79 milioni di euro in cassa.

Il rendiconto di gestione relativo all'esercizio 2020 sarà approvato dal commissario straordinario con i poteri del Consiglio comunale entro il 31 luglio, per effetto del Decreto Sostegni-bis che ha prorogato il termine per gli enti locali che hanno avuto accesso alle anticipazioni di liquidità previste dal Decreto Legge 35 del 2013. Lo scorso 25 giugno, il commissario straordinario Marilisa Magno con i poteri della Giunta ha approvato la relazione illustrativa che accompagna il bilancio consuntivo e la proposta di rendiconto, schema che viene trasmesso al Collegio dei Revisori per la relazione, adempimenti propedeutici alla delibera consiliare.

Calano i parametri di deficitarietà strutturale negativi: passano da 3 a 2 su otto e sono gli indicatori legati ai debiti fuori bilancio e al disavanzo.

"Politica dell’ente è stata quella di perseguire una gestione di bilancio sana che tenesse conto dell’effettiva disponibilità di cassa nell’intero arco dell’esercizio - si legge nella relazione - Ciò ha permesso di non ricorrere durante l’esercizio alle anticipazioni di tesoreria per cui il saldo della gestione di cassa coincide alla fine dell’esercizio con il fondo di cassa".

Sale a 5.624.183,66 euro il fondo contenzioso, accantonamento obbligatorio calcolato sul rischio e parametrato soprattuto sul fallimento dell'Amica, ancora nella fase dibattimentale (potrebbero volerci anni per la definizione del giudizio).

Rispetto alla gestione di competenza, sulle spese per l'acquisto di beni e servizi, pari a 60.707.629,54 euro "hanno inciso - si legge nella relazione - tanto in termini programmatori che di gestione, le misure di contenimento previste nel complesso per i consumi intermedi quanto, in particolare, su talune specifiche voci quali l’utilizzo e il noleggio delle auto di servizio (carburanti, noleggio), le spese per consulenze e per manutenzione, le spese per formazione non obbligatoria".

E nelle oltre 100 pagine della relazione è stata inserita una nuova apposita sezione, in considerazione della pandemia da Covid19, "che rendiconta le spese di carattere straordinario di cui la gestione del bilancio ha dovuto tener conto - di natura corrente e in conto capitale - e in tal senso non ricadenti nella ordinaria programmazione dell’ente". Viene definito come "un estratto del bilancio etichettabile quale Rendiconto Covid".

Si registra una contrazione delle entrate. La perdita di gettito riguarda soprattutto la tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (2.689.778,28 euro) e i proventi da multe, ammende, sanzioni e oblazioni a carico delle famiglie (904.636,49 euro). Le spese riconducibili al Covid sono imputate alla voce "altri beni di consumo" pari 2.509.015 euro, "medicinali e altri beni di consumo sanitario" (64.616,69 euro), "servizi ausiliari per il funzionamento dell'ente" (71.960 euro), "altri servizi" (143.366,04 euro) e "beni immobili" 592.581,32 euro. 

Le contrazioni sulle entrate tributarie e da servizi pubblici sono state compensate dal Fondo ministeriale a garanzia delle funzioni fondamentali, il cosiddetto Fondone istituito dal decreto Rilancio, per un importo complessivo attribuito al Comune di Foggia di 5.454.149,35 euro, in previsione di un gettito ridotto. Alcune entrate invece, come quella relativa alla voce dell'imposta municipale propria, sono addirittura aumentate.  

La certificazione da parte del Comune di Foggia al 31 maggio della perdita di gettito connessa all'emergenza epidemiologica da Covid19, al netto delle minori spese e delle risorse assegnate a vario titolo dallo Stato a ristoro delle minori entrate e delle maggiori spese connesse all'emergenza, ha rilevato - come specificato nella deliera numero 14 del commissario straordinario - un saldo complessivo di 1.971.727 euro, e l’importo residuo di 3.482.422,35 euro è stato imputato all’avanzo vincolato.

L'importo sarà utilizzato nel 2021 a copertura delle perdite relative all'addizionale Irpef legato alle casse integrazioni e ai licenziamenti e delle maggiori spesi dell'anno in corso, alcune già quantificabili come i costi aggiuntivi sostenuti dall'Amiu Puglia causa Covid, circa 260mila euro, e i taxi per disabili per circa 250mila euro.

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