Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Nessuna tregua, l''opposizione risponde per le rime a Russetti: "Proposta inaccettabile e offensiva"

I 12 consiglieri di minoranza rispediscono al mittente l'invito a deporre le armi. Bocciata sonoramente l'idea dell'assessore all'Avvocatura che ha inviato una lettera a sindaco e capigruppo alla vigilia della seduta in seconda convocazione del Consiglio comunale dedicato a surroghe e sostituzioni

"I consiglieri di minoranza non saranno mai disponibili a siglare tregue, armistizi, patti di non belligeranza con chi ha fatto precipitare Foggia nel baratro". L'opposizione risponde per le rime all'assessore comunale all'Avvocatura Salvatore Russetti che oggi ha inviato al sindaco Franco Landella e ai capigruppo, alla vigilia della seduta in seconda convocazione del Consiglio comunale dedicata a surroghe e sostituzioni, la proposta di una tregua istituzionale di otto mesi, con esplicito invito a esternare pubblicamente la propria valutazione.

"La sua proposta di 'mediazione' - che si può riassumere così: fate fare a noi per 8 mesi e poi ve la vedete voi - è tanto inaccettabile quanto offensiva". Così i 12 consiglieri di opposizione la bocciano sonoramente.

"Gli assessori tecnici, quelli che compongono la Giunta dei Migliori, pare si siano appassionati moltissimo alla dialettica politica abbandonando il ruolo tecnico per assumere quello politico".

Restituiscono al mittente la proposta, a parere loro formulata con "una stupefacente superficialità". La considerano "irricevibile nonché offensiva della dignità dei consiglieri comunali, ritenuti protagonisti di un rimpallo di responsabilità 'tanto puerile quanto sterile', nonché dei partiti e movimenti politici". Parole pesanti dell'ex giudice in versione 'negoziatore' che non sono sfuggite ai destinatari, riferite ai "tre attori" di cui parla nella lettera: sindaco, opposizione e maggioranza.

"Il neo assessore, evidentemente, non si è ancora reso conto della gravità della situazione, di quello che è successo, e gli sfuggono le precise e specifiche responsabilità politiche ed amministrative del sindaco che lo ha nominato in ordine alla generale e drammatica crisi amministrativa del Comune di Foggia", scrivono compatti i consiglieri Pasquale Dell’Aquila, Lia Azzarone, Francesco De Vito, Michele Norillo, Annarita Palmieri, Pippo Cavaliere, Giuseppe Fatigato, Giovanni Quarato, Rosario Cusmai, Sergio Clemente, Antonio De Sabato e Giulio Scapato.

"Se il sindaco Landella, i partiti e i consiglieri comunali del centrodestra ed i neo assessori, hanno la forza di procedere - concludono - lo facciano in disprezzo al buon senso e alla crescente volontà popolare che sarà manifestata domenica prossima proprio davanti al Palazzo che oggi gli assessori presidiano con sorprendente senso di attaccamento al ruolo".

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