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Lo scudocrociato torna di moda. Dal Comune di Foggia parte la corsa all'Udc: "Saremo molto selettivi"

Unione di Centro momentaneamente fuori dal Consiglio dopo l'uscita di Antonio Capotosto ma 'a disposizione' della coalizione di centrodestra. Già in cinque avrebbero bussato alla sua porta. Così potrebbero sedersi ai tavoli dei partiti

Nessun rimpianto nell'Udc, scomparso dalla geografia del Consiglio comunale di Foggia. Potrebbe trattarsi soltanto di un intervallo. Antonio Capotosto ha fatto i bagagli per approdare nei Popolari Pugliesi, fenomeno del momento.

In via degli Artigiani se ne sono già fatti una ragione. "In tutta sincerità, sapevo che si stava muovendo diversamente - afferma oggi il commissario provinciale dell'Unione di Centro Francesco D'Innocenzio - Spiace per lui che forse politicamente non comprende quale sia l'evoluzione in atto. Sappiamo benissimo cosa sta accadendo a livello nazionale. Il gruppo di Conte è svanito, non so lui cosa farà. Se poi pensa di candidarsi alle Provinciali forse non ha neanche capito quando si voterà. Posso garantire che noi a Foggia siamo ben felici di come si sta muovendo l'avvocato Simona Roselli con il nuovo direttivo. È un direttivo di qualità, con intelligenza e capacità, aperto alla città".

L'Udc sembra aver pescato a piene mani dal Foro di Foggia e ha fatto incetta di giovani avvocati. Simona Roselli è stata nominata commissario cittadino di Foggia a metà dicembre, col precipuo compito di traghettare la sezione del partito verso il prossimo Congresso, nel segno del rinnovamento. Da allora sono partite le consultazioni daune. 

Il primo febbraio è stato eletto il nuovo direttivo della sezione locale. Michele Vaira (omonimo del noto penalista) è il vice di Roselli. Entrano nell'organismo anche gli avvocati Marica Longo e Luigi Sorace (nel 2019 era nella rosa dei papabili candidati a sindaco vagliata da un'assemblea di attivisti Cinquestelle che optò per Quarato). A loro si aggiungono di diritto Anna Maria de Martino, già responsabile regionale Udc Pari opportunità e Famiglia, Francesco D’Innocenzio e l’avvocato Massimiliano Cristino, componente del Coordinamento regionale.

Il commissario provinciale dello scudocrociato si affanna da mesi a costruire un partito ex novo, dopo l'addio di Napoleone e Angelo Cera. È un progetto politico "moderato e riformista" che si rimette in pista puntando su "professionalità e merito". Dall'estate scorsa, alla spicciolata, piovono nomine.

A San Severo è andato in onda lo stesso film: il consigliere comunale Marco Flammia ha lasciato il gruppo consiliare dell'Udc e se n'è andato nei Popolari. Poco male per il partito che l'ha presa con filosofia anche in questo caso: "Domani ci sarà il primo insediamento del direttivo - annuncia D'Innocenzio - Sono tutti giovani. Vuol dire che si stanno riavvicinando". La fuga dall'Udc è solo apparente. Per niente deluso, D'Innocenzio non ha perso il sorriso e si lascia scivolare addosso i tradimenti. A ogni defezione, tira fuori un intero direttivo nuovo di zecca.

Da Foggia seguono l'evoluzione della situazione nazionale, uno scenario incerto e mutevole. D'Innocenzio sente che da un momento all'altro potrebbe ribaltarsi tutto, a vantaggio della sua forza politica e, al contrario, tende a credere che si ritroverà con un pugno di mosche in mano chi si era tuffato nell'idea del partito di Conte, ancora piuttosto fluida. È stato convocato d'urgenza a Roma domattina. Il partito avrebbero addirittura già una lista pronta per il Comune, in caso di elezioni.

Il simbolo non solo torna prepotentemente di moda, ma fa gola. Vedasi la riunione di oggi sull'elezione del prossimo presidente del Consiglio comunale e la costituzione del nuovo gruppo consiliare, convocata dal sindaco Franco Landella: sono stati invitati i partiti, che erano stati interpellati per primi anche nell'ultima verifica politica. Lo scudocrociato potrebbe rappresentare un lasciapassare nelle trattative e consentirebbe ai consiglieri rimasti fuori, in attesa di una convocazione, di sedersi ai tavoli che contano. Cinque consiglieri avrebbero già bussato alla porta dell'Udc e D'Innocenzio non smentisce.

Fedeli alla linea nazionale, i centristi confermano il loro sostegno a Landella che, almeno per il momento, non è in discussione. Nel caso fossero interpellati, comunque, si riservano di fare le loro valutazioni. "La nostra presenza all'interno della coalizione di centrodestra rimane tale. Se hanno bisogno di noi siamo a disposizione. Poi non nascondo che in queste ore ci stanno contattando alcuni consiglieri. La 'dipartita' di Capotosto ci sta aiutando. Secondo me diventeremo protagonisti, chi sta dentro sta dentro, chi sta fuori sta fuori". Niente porte girevoli. "L'avvocato Roselli, sia chiaro, è molto selettiva, e fa bene. Noi vogliamo consiglieri con la C maiuscola, e non sarò io a valutarli ma l'intero direttivo cittadino".

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