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Martedì, 18 Giugno 2024
Comunali Foggia 2023

I socialisti sono tornati, il garofano ricompare sulla scheda: “Riportiamo nelle istituzioni i compagni”

Il Psi parteciperà alle elezioni comunali del 22 e 23 ottobre a Foggia con il proprio simbolo, forse in tandem con un'altra forza politica

Il garofano rosso tornerà sulla scheda. È la promessa di Alberto Tedesco, assessore alla Salute nella Giunta Vendola, per dirla con Giulio Scapato “padre nobile” del Psi, da non confondersi con il Nuovo Psi dell’opposta coalizione.

Nel direttivo provinciale, alla presenza del segretario provinciale Michele Santarelli, del segretario cittadino Mino Di Chiara, e del coordinatore della segreteria nazionale Luigi Iorio, i compagni chiedono a gran voce di presentarsi alle elezioni amministrative del 22 e 23 ottobre a Foggia con il simbolo del partito.

Lo vogliono rilanciare. Nell’ultima delle ipotesi, comparirà accanto a quello di un’altra forza politica, nel caso di un’aggregazione che possa eleggere in Consiglio un socialista, perché vogliono “riportare nelle istituzioni i compagni”.

In passato, considerate le difficoltà per costruire una lista da soli, si erano avvicinati ai Verdi, e anche questa volta stanno lavorando con loro, e Senso Civico, che considerano il “civismo buono”. Per prima cosa, richiameranno i vecchi militanti, i socialisti rimasti fuori dal partito, ma anche “tanti giovani che si sono avvicinati alla storia del partito perché l’hanno studiata”.

“Credo che da Foggia partirà una stagione che sarà importantissima per noi socialisti”, è la sensazione di Tedesco, che scommette sulle Provinciali, quando torneranno a votare i cittadini, per rimettere in piedi il Psi.

“Se Foggia esprime un leader nazionale dei Cinquestelle, il candidato sindaco non può che essere M5S”, è stato il loro ragionamento politico al tavolo del campo largo progressista, così come riferito nell’attivo provinciale.

Nelle ultime settimane, hanno esercitato un pressing per superare l’ impasse nel campo largo di centrosinistra.

Non è scontata, per la cronaca, la candidatura di Giulio Scapato, nel 2019 confluito nella civica ‘La città dei diritti’ ed eletto con 988 voti. All’avvocato campione di consensi si deve un intervento particolarmente appassionato e accorato durante l’assemblea. Potrebbe essere un nome spendibile anche per altre tornate elettorali.  

"Sono convinto che le otto liste, forse anche di più, che sosterranno Marida Episcopo metteranno in campo proposte serie e trasparenti per questa città e si possa finalmente ritornare a governare con quel senso di legalità che in questi anni è un po’ mancato – afferma il coordinatore della segreteria nazionale del Psi Luigi Iorio - I socialisti ci sono, torneranno sulla scheda elettorale, se non con una lista a simbolo socialista, magari in tandem con qualche altra forza politica. Punteremo a eleggere più di un consigliere comunale e portare il nostro contributo sia in termini di idee che elettorali alla candidata Episcopo e alla coalizione. Noi ci abbiamo creduto fin dall’inizio: alle riunioni, l’unica proposta politica è venuta dal Movimento 5 Stelle, l’altro nome era stato prospettato come autocandidatura. Allora, tra una candidatura proposta da una forza politica presente a quel tavolo e un’autocandidatura, che seppur autorevole come quella di Marcello Salvatori non era comunque supportata da alcuna forza politica, non abbiamo avuto alcun dubbio, e abbiamo pensato che Marida Episcopo potesse essere una risorsa, anche perché è l’unica vera novità - conclude l'avvocato Iorio - In questo momento, un candidato sindaco donna potrebbe essere un fondamentale valore aggiunto”.

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