Martedì, 16 Luglio 2024

Angiola ci crede: "Ballottaggio alla nostra portata"

Pronte quattro liste del prof candidato sindaco di Foggia. “Stiamo generando una grande mobilitazione civica”

“Stiamo mettendo in piedi una grande mobilitazione civica”. Il candidato sindaco Nunzio Angiola, docente universitario e deputato nella passata legislatura, in piazza Giordano, si propone come la “terza forza” da votare perché “la sinistra e la destra hanno fallito”.

La terza via è il civismo, e lui sostiene che a Foggia ci sia una grande tradizione civica. “Il centrodestra ci ha fatto commissariare, il centrosinistra, di certo, non si è strappato le vesti”.

Ha completato la quarta lista e “la tentazione di metter mano alla formazione di una quinta lista è forte”. Angiola Sindaco, Foggia 5.0, Effetto Foggia e Ora! sono i quattro simboli. 

È al suo settimo incontro con i cittadini. “La gente ci segue, stiamo facendo breccia già da tempo, stiamo crescendo nella nostra popolarità in mezzo alla gente”.  

Si parla di scuola e università. Interviene anche Mariolina Goduto, dirigente scolastico da poco in pensione, che sceglie il “cambiamento” prospettato da Angiola. È lei a elencare i nei del servizio scuolabus: nel caso dei campi rom parte tardi, e toglie almeno tre mesi di scuola agli alunni. C’è anche il battagliero Fabio Daniele, presidente regionale della Federazione italiana scuole materne e nidi Puglia Fism.

Incrocia la sfera dell’avversaria candidata sindaca del centrosinistra Marida Episcopo, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale ora in congedo, ed è un campo battuto anche da un altro candidato sindaco civico, Antonio De Sabato.

Angiola promette di puntare sull’asilo e sulla scuola dell’infanzia, sulla formazione da zero a sei anni. E in cinque anni fissa il traguardo ambizioso di quadruplicare le classi a tempo pieno nella scuola primaria.

Il professor Francesco Sollitto, ordinario di Chirurgia toracica Unifg, sogna per l’università “un destino ancora migliore”.

Il candidato sindaco considera il ballottaggio alla sua portata: “Siamo Davide contro Golia, ma Davide sconfisse Golia. Abbiamo l'aspirazione, che si sta concretizzando sempre di più, di andare noi direttamente al ballottaggio”.

L’unica preoccupazione è lo scoramento dei delusi, vale a dire l’astensionismo, e il suo ultimo appello è semplice e conciso, ma forse il più urgente: "Andate a votare”.

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