Lunedì, 15 Luglio 2024
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Caposiena fa tremare Masucci: vuole la vittoria del centrodestra e apre a Colangelo

In queste ore si gettano le basi per eventuali apparentamenti e accordi. La candidata sindaca di Forza Italia aperta alle interlocuzioni

Si dichiara “assolutamente disponibile a portare alla vittoria il centrodestra” e oggi, urbi et orbi, ha annunciato di aver mostrato “apertura alle trattative”.

Rossa e fiera, Rosa Caposiena esce a testa alta dal primo turno delle Comunali a San Severo, per quanto sia arrivata quarta. Se l’è dovuta cavare da sola. Ha potuto fare affidamento solo sulle sue forze e ha raggiunto il 13,36%, pari a 3.498 voti, con due liste piene e una da 26 preferenze. 

Si è tolta qualche sassolino dalla scarpa all’indomani dello spoglio, formulando una precisa accusa sui social: “Non ho avuto il sostegno neppure dei due consiglieri regionali di Forza Italia che hanno scelto di sostenere, chi direttamente chi indirettamente, altri candidati sindaco”.

Conciliante la risposta di Paolo Dell’Erba: “Sono una persona perbene ed educata. Quindi ti risponderò quando ci incontreremo. Da coordinatore provinciale di FI ti dico solo di concentrarti sul ballottaggio se veramente ci tieni a mandare a casa chi ha amministrato sino ad ora”.

A dirla tutta, una vela pubblicitaria avvistata in città con Paolo Dell’Erba, candidato alle Europee, su un fianco e due candidati di Anna Paola Giuliani sull’altro non depongono a favore del coordinatore provinciale azzurro.

Per quanto si sappia, le rimostranze della candidata azzurra sono già pervenute ai vertici regionali, ma sicuramente avranno modo di chiarirsi.

A mente fredda, Rosa Caposiena giudica positivo il risultato, perché vale “più della metà” di una coalizione più eterogenea e trasversale come quella di Lidya Colangelo, arrivata al ballottaggio.

“Ho fatto la mia campagna elettorale da sola, e non con un’aggregazione di partiti”, ricorda, marcando la differenza. Schietta come sempre, non si tira indietro neanche di fronte alle domande scomode. 

In un post sui social ha detto che i consiglieri regionali di Forza Italia, quindi anche il suo coordinatore provinciale, non l’hanno sostenuta. Cosa è successo?

Napoleone Cera, che formalmente mi risulta ancora essere di Forza Italia alla Regione, ha ufficialmente appoggiato Anna Paola Giuliani con la sua civica, dandole la possibilità di avere quei 1000 voti in più che le hanno poi permesso di arrivare terza. Per quanto riguarda il mio coordinatore provinciale, non ho avuto contatti durante questa campagna elettorale e non ho sentito la sua vicinanza, né quella di Antonio Potenza. Non ho percepito il loro supporto.

Di chi è la responsabilità di questo risultato?

Al tavolo provinciale hanno lasciato che le cose andassero da sole, per poi trovare la soluzione che non si è rivelata più conveniente per gli interlocutori locali.

Qualcuno dice che sia stata lei a far saltare il tavolo.

Assolutamente non è vero. È un alibi, perché ero la più forte. Sono l’unica che ha cercato terzi nomi fino alla fine. Se fossi stata intenzionata a scendere da sola lo avrei fatto prima, non il 15 aprile.

È arrabbiata con questo centrodestra?

No, sto facendo le mie considerazioni generali, ma non sono arrabbiata col centrodestra.

È pronta ad un eventuale accordo con Lidya Colangelo?

Io sono persona di centrodestra e ci sono trattative in corso a cui, naturalmente, non ho chiuso le porte e stiamo vedendo come viene trattato l’apporto che la mia coalizione può dare al ballottaggio.

Quindi le manovre sono ufficialmente partite?

Io non mi sono assolutamente sottratta a trattative con il centrodestra. Sono in piedi, naturalmente devono dare dignità al fatto che io rappresento più della metà del peso che ha una coalizione numerica .

Girava voce di un fantomatico accordo, sin dal primo turno, tra lei e Masucci.

È assolutamente una bugia. Ripeto, se ci fosse stato un accordo a monte non mi sarei candidata e avrebbe vinto Masucci al primo turno.

Di lei, qualcuno poi dice che abbia tradito in passato.

Assolutamente non è vero. Io sono il capro espiatorio dei gravissimi errori della mediocrità politica.

Ai ballottaggi si riparte da uno zero a zero. Non è una somma algebrica e non basta ricompattare il centrodestra. Da navigata esponente politica, che margini pensa ci siano in questa partita?

Secondo me, è una partita aperta per chiunque. Dipende da come faranno la campagna elettorale e, soprattutto, che messaggio vogliono lanciare. Da un lato e dall'altro. Chiaramente, se ci dovesse essere un centrodestra unito, credo che diventerebbe una partita un po’ più semplice per il centrodestra.

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