La scommessa di De Paolis, riferimento antimafia diventato sindaco: "Sfida col piglio decisionista del poliziotto"

L'ex poliziotto e commissario del consorzio Asi di Foggia indossa la fascia tricolore per perseguire un obiettivo specifico: lo sviluppo del territorio

Agostino De Paolis

Dalla divisa della polizia alla fascia tricolore, come sindaco di Accadia. Agostino De Paolis si accinge ad un cambio di prospettiva rispetto alla stessa materia: la cosa pubblica. Lo farà in forza dei 915 voti ricevuti (ovvero il 57% delle preferenze) dai cittadini che hanno visto nel programma della lista ‘Accadia insieme’ una occasione di cambiamento.

“Sarà un cambio di prospettiva che affronterò col piglio decisionista e concreto che la mia carriera precedente mi ha dato, un vero e proprio habitus mentale”, assicura a FoggiaToday l'ex poliziotto, riferimento dell'Antimafia sociale e commissario del consorzio Asi di Foggia. “Il mio agire sarà molto pragmatico e indirizzato alla risoluzione dei problemi, senza rimanere vincolato ai lacciuoli della politica e della burocrazia”.

Ad Accadia è legato da ragioni affettive: “E’ il paese di origine della mia famiglia. La mia, quindi, è stata una scelta di cuore e di responsabilità. Le piccole comunità come quella di Accadia hanno tante problematiche ma anche tante potenzialità. Provincia e Regione dovrebbero accorgersene e impegnarsi concretamente per far superare loro quei gap che continuano a pagare rispetto ad altre zone del territorio. Parliamo di aree che, se adeguatamente sostenute, sono suscettibili di sviluppo e quindi non possono che arrecare benessere alla comunità e a tutta la provincia”.

L'antimafia sociale nelle mani di un poliziotto foggiano: il duro compito affidato ad Agostino De Paolis

De Paolis ne è convinto. Ma su quali risorse bisogna, quindi, puntare? “Ce ne sono tante e importanti - spiega il neoeletto - sia sotto l’aspetto turistico (affatto valorizzato), sia sotto l’aspetto dell’agroalimentare e dell’allevamento del bestiame: abbiamo tante aziende agricole, con prodotti di nicchia che hanno solo bisogno di sostegno per crescere e svilupparsi”. E via con l’elenco, seppure a braccio, dei punti di forza del territorio: “Abbiamo uno dei boschi più belli del territorio, che non ha nulla da invidiare alla Foresta Umbra; c’è il santuario sul Monte Crispignano, poco conosciuto e valorizzato; c’è un borgo antico molto bello ma poco vivo”.

Per rendere vitali e attrattivi questi luoghi, però, è necessario intervenire sulle infrastrutture. Strade e connettività innanzitutto: “Solo in questo modo sarà possibile far vivere e decollare il territorio, permettere ai più giovani di trovare o costruirsi un lavoro in loco ed evitare lo spopolamento e l’invecchiamento progressivo del paese”. L’obiettivo principale che si pone indossando la fascia tricolore sarà quindi quello dello sviluppo, sotto molteplici fronti: “Molte progettualità collimano con le finalità del ‘Recovery fund’”, un tesoretto di fondi stanziati per stimolare l'economia dell'Europa. “Non resta quindi che presentare delle progettazioni concrete e crearsi queste occasioni di sviluppo”.

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La poltrona da sindaco arriva dopo settimane di campagna elettorale “molto bella, partecipata. Una esperienza per me assolutamente inedita”. Adesso non resta che definire la squadra di lavoro: “I Consiglieri comunali sono molto preparati e vogliosi di fare qualcosa di buono per il loro paese”. La designazione dei ruoli è una scelta che verrà fatta nelle prossime ore. Anche in questo caso De Paolis attingerà a piene mani dal bagaglio esperenziale costruito nelle fila della polizia: tra queste, la capacità di riuscire a 'leggere' le persone e intuirne di ciascuno le potenzialità al servizio della comunità.

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