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Commissione chiusa al pubblico, Miranda a Barone: “Lo prevede il Regolamento”

Il presidente della commissione ‘Statuto e Regolamento’ replica alle “gravissime dichiarazioni di Rosa Barone”. Miranda: “Da questa presidenza rispetto delle regole e risparmi”

“Sono sinceramente stupito e meravigliato dal tono e dal contenuto del comunicato stampa diffuso dal consigliere regionale Barone dedicato ai lavori della commissione ‘Statuto e Regolamenti’ da me presieduta”. Così il presidente del Consiglio comunale, Luigi Miranda, commenta la nota con la quale si lamenta la chiusura al pubblico della commissione ‘Regolamento’.

“Non consento a nessuno, e neanche ad consigliere regionale, di etichettare come antidemocratico una condotta prevista dal Regolamento del Consiglio comunale di Foggia, scritto ed approvato in maniera democratica. La chiusura al pubblico è prevista dal regolamento, e la seduta si è svolta regolarmente a porte chiuse come prevede il Regolamento. Il consigliere Barone non si preoccupi: il nuovo Statuto del Comune di Foggia non sarà approvato e discusso in maniera riservata, ma sarà portato all’attenzione del Consiglio comunale, nel segno della massima trasparenza. Sarà uno Statuto agile, e porterà alla istituzione delle Consulte, uno strumento di grande partecipazione che finora è rimasto nelle intenzioni delle passate amministrazioni”.

“È atipico che un esponente delle istituzioni come un consigliere regionale si meravigli del fatto che il presidente del Consiglio rispetti il regolamento. Ed è scorretto, al limite della scortesia istituzionale, che un rappresentante delle istituzioni come un consigliere regionale rimproveri un presidente del Consiglio, democraticamente eletto, di non essere arbitro imparziale e garante. Un’accusa gravissima, che spero venga ritirata quanto prima”.

L’avv. Luigi Miranda aggiunge: “Il nuovo Statuto del Comune di Foggia si apre alla partecipazione dei cittadini, attraverso l’istituzione e la regolamentazione delle Consulte. L’accusa di voler limitare la partecipazione dei cittadini è, quindi, semplicemente ridicola. Il Regolamento del Consiglio Comunale appena approvato, che pare non soddisfare le esigenze del consigliere regionale, non prevede limiti alla partecipazione popolare ai lavori della Commissione. Cosa che non accade nelle commissioni del Consiglio Regionale dove l’accesso del pubblico è permesso solo "compatibilmente con le dotazioni strutturali e tecnologiche”. Attendo dalla consigliere Barone un atteggiamento ugualmente dinamico e propositivo nel difendere le esigenze di partecipazione in via Capruzzi, oltre a quelle del territorio di Capitanata in Consiglio Regionale”.

“Queste polemiche mi sembrano legate, probabilmente, al dinamismo di questa presidenza del Consiglio che rompe qualche schema, o infrange teorie fantasiose. In appena 14 mesi di attività il Consiglio Comunale si è riunito per 23 volte, ha approvato 216 delibere, ha licenziato il Regolamento e messo in cantiere il nuovo Statuto. Per quanto di mia competenza – continua  il Presidente Miranda - ho deciso tagli netti ai costi della presidenza, riducendo del 95% il consumo di carta per fotocopie (precedentemente si consumavano oltre 600mila fogli di carta A4 all’anno), eliminando la figura del messo notificatore (che consegnava a mano le convocazioni dei consigli comunali, della conferenza dei capigruppo e della commissione Regolamento insieme), istituendo la Pec per la trasmissione delle comunicazione della presidenza e dei documenti all’esame dei consiglieri comunali. Gli stessi costi delle commissioni sono diminuiti. Lo scorso mese di agosto ho deciso la sospensione dei lavori delle commissioni il cui costo è stato di 1.100 euro, mentre negli anni passati il costo delle commissioni nel mese di agosto raggiungeva i 20mila euro. In quei tempi dove era il consigliere regionale Barone? Vorrei ricordare, in chiusura, che questa presidenza del Consiglio ha voluto anche la trasmissione in streaming delle sedute del consiglio comunale. Ogni cittadino può partecipare direttamente e da qualsiasi posto ai lavori del Consiglio comunale”.

Conclude il presidente Miranda: “Il consigliere regionale Barone non si preoccupi le esigenze di partecipazione e trasparenza non sono monopolio della sua parte politica, ma prassi costante della mia attività professionale e politica e di questa Presidenza”.

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