Domenica, 26 Settembre 2021
Politica

"Confermata grave preoccupazione". I 5stelle sulla commissione d'accesso: "Chi chiedeva trasparenza sempre visto come nemico"

A novembre, dopo l'operazione DecimaBis, il senatore Marco Pellegrini si era associato alle esternazioni del presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra: "Già la sua presenza in città ci dice che la situazione amministrativa non è ottimale, per usare un eufemismo". Fortemente preoccupati tutti gli eletti M5S

"Purtroppo, si conferma la grave preoccupazione che ho sempre avuto sull’amministrazione della città. La commissione d’accesso dovrà confermare o meno l’ipotesi più grave di uno scioglimento per infiltrazione mafiosa, ma già la sua presenza in città ci dice che la situazione amministrativa non è ottimale, per usare un eufemismo".

Il senatore M5S Marco Pellegrini, membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie, commenta così la notizia dell'insediamento della Commissione di accesso agli atti al Comune di Foggia, disposta dal prefetto Raffaele Grassi su delega del ministero dell'Interno, per verificare se ricorrano pericoli di infiltrazioni o condizionamento da parte della criminalità organizzata nell’ambito della amministrazione comunale.

A novembre, il senatore pentastellato, che peraltro coordinata il comitato dedicato alle mafie foggiane e pugliesi in seno alla Commissione - un unicum in quanto circoscritta a un fenomeno regionale -, si era associato alle parole del presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra che aveva invocato la Commissione d'acceso dopo l'operazione DecimaBis.

"Dispiace che in tutti questi mesi si siano sempre visti coloro che chiedevano chiarezza e trasparenza come nemici della città di Foggia, piuttosto che come coloro che hanno a cuore le sorti della comunità foggiana - afferma Pellegrini - Mi auguro sinceramente che non si arrivi allo scioglimento, ma ora è il momento di stare al fianco della commissione d’accesso e aprire ogni cassetto per il solo ed esclusivo interesse dei cittadini”.

Esprimono "estrema preoccupazione" anche tutti gli altri eletti del Movimento 5 Stelle di Capitanata. “Questa è la preoccupante riprova della gravità della situazione e del rischio di infiltrazioni criminali nelle istituzioni pubbliche di tutta la Capitanata. È necessario augurarsi che l’istruttoria escluda i sospetti che ad oggi hanno imposto al ministero l’avvio del procedimento in questione. In caso contrario sarebbe l’ennesimo gravissimo segnale per l’intera provincia, atteso che farebbe seguito alla sorte già toccata a Monte Sant’Angelo, Mattinata, Manfredonia e Cerignola, tutti comuni nei quali il medesimo procedimento, oggi avviato a Foggia è poi purtroppo sfociato nel provvedimento di scioglimento. Il nostro auspicio è che la commissione faccia presto chiarezza. Tutta la Capitanata - concludono gli esponenti M5S della provincia - ha bisogno di uscire dalla morsa dell’emergenza criminalità e di tornare a respirare per ripartire”.

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