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D’Emilio onora le vittime dei bombardamenti: “Memoria specchio per guardare gli assenti”

Il vicesindaco Francesco D'Emilio sulla giornata commemorativa delle vittime dei bombardamenti: "Memoria unico specchio per guardare gli assenti e tramandare storia ai nostri giovani"

Quello di ricordare le vittime innocenti dei bombardamenti del ’43, con la giornata commemorativa del 22 luglio, è stato un atto doveroso quanto sentito per chi, come me, ha avuto l’onore di compierlo, per la prima volta, nelle vesti di vicesindaco. E’ quanto dichiarato dal secondo di Landella, Francesco D’Emilio. Per aver perso durante i bombardamenti più di ventimila civili, Foggia, nel ’59, ha ricevuto la medaglia d'oro al valor civile dal Presidente del Consiglio Antonio Segni, mentre nel 2007 è stato l'attuale presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a consegnare alla città la medaglia al valor militare.

Due riconoscimenti che attestano il drammatico tributo versato dalla comunità in quello che fu l’anno più buio per la nostra storia ma che hanno la funzione primaria di mantenere vivi nella memoria collettiva i nostri concittadini scomparsi tragicamente in quei giorni di cieca e devastante distruzione: uomini, donne e bambini che persero la vita per mano di una logica di guerra irragionevole, spietata e disumana come, del resto, ogni logica su cui si fondano i conflitti come purtroppo confermano, a prescindere dalle antitetiche posizioni ideologiche, le tragiche notizie provenienti in queste ore dalla striscia di Gaza.

Il vicesindaco ha aggiunto e concluso: “La memoria è l’unico specchio che abbiamo per guardare gli assenti ed al contempo l’unico strumento idoneo a tramandare ai nostri giovani la storia della nostra terra, al fine di costruire – attraverso la eco straziante del dolore di allora - una società più giusta, capace di non ripetere più gli orrori del passato: un auspicio in cui credo fermamente che mi ha indotto a partecipare, con sincera commozione e profondo coinvolgimento emotivo, alla giornata commemorativa dei caduti civili e militari di quei tragici giorni”.

Organizzata dal Comune, la cerimonia è cominciata con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti in Piazza Italia e alla Lapide commemorativa delle vittime del bombardamento che colpì la Stazione (uccidendo ferrovieri e cittadini che avevano cercato rifugio nel sottopasso dei binari) e conclusasi con il “Concerto per la pace” tenuto dal tenore foggiano Antonio De Palma, accompagnato al piano dal maestro Felice Iafisco nell’Auditorium Santa Chiara.


 


 

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