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Comitato per il ‘No’ al referendum: il centrodestra in trincea per 'salvare' la Costituzione

A comporre il fronte per il 'No', in provincia di Foggia, saranno Forza Italia, Fratelli d'Italia, Noi con Salvini, Conservatori e Riformisti, La Puglia prima di Tutto, La Destra e la Civica per la CapitAmata

Tutte le forze politiche di centro destra unite per difendere la Costituzione: costituito il Comitato provinciale per il ‘No’ al referendum costituzionale sul DDL Boschi, ad opera dell’intero arco delle forze politiche che si riconoscono nel perimetro culturale e valoriale del centrodestra.

A comporre il Comitato, cui spetterà il compito di sviluppare un’azione di informazione e sensibilizzazione finalizzata ad illustrare le ragioni dell’opposizione alla riforma costituzionale partorita dal Governo Renzi, saranno Forza Italia, Fratelli d'Italia, Noi con Salvini, Conservatori e Riformisti, La Puglia prima di Tutto, La Destra e la Civica per la CapitAmata.

“L’obiettivo dichiarato è accrescere e rafforzare il fronte del ‘No’ alla riforma costituzionale del Governo Renzi, attraverso un’attività che confermi e rafforzi, tanto sul piano politico quanto dal punto di vista culturale, l’unità dell’area alternativa alla sinistra”, spiegano i responsabili delle forze politiche che aderiscono al Comitato per il ‘No’.

“La nascita del Comitato è solo la prima importante tappa di un percorso politico più complesso ed articolato, che prevede anche il coinvolgimento di associazioni culturali, pezzi di società civile e liberi cittadini che condividono con noi l’opportunità e l’urgente necessità di difendere la Carta Costituzionale, sbarrando una strada ad una riforma che indebolirebbe il sistema di ‘contrappesi’ e che allontanerebbe i cittadini dalle istituzioni indebolendone la capacità di scelta della classe dirigente, a tutto danno sia del funzionamento del Parlamento sia dei principi sui quali la democrazia rappresentativa dovrebbe reggersi”.

L’attività al quale gli aderenti al Comitato stanno lavorando porterà nel mese di settembre ad un vero e proprio ‘tour’, dal titolo ‘C’è chi dice No’, che toccherà i maggiori centri del territorio provinciale e vedrà la partecipazione, oltre che di tutti i segretari di partito e i membri del comitato, anche di operatori del diritto e professori universitari che all'aspetto politico affiancheranno motivazioni di ordine giuridico, a conferma di una battaglia svolta nell’interesse della comunità nazionale e non di una parte politica.

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