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La Foggia che non vuole Salvini e Di Maio: poca affluenza ma per i comitati renziani "è un punto di ripartenza"

Scarsa partecipazione oggi all'auditorium Santa Chiara per la prima assemblea regionale dei Comitati di Azione civile che denunciano "l'attentato alla democrazia"

 

Sicuramente gli organizzatori avrebbero preferito qualche numero in più, "ma non abbiamo fretta" dichiara ai nostri microfoni Ivan Scalfarotto. Il parlamentare Pd ha aperto oggi l'assemblea regionale pugliese dei Comitati di Azione civile, i think thank di ispirazione renziana, lanciati alla Leopolda dall'ex premier e segretario Pd per denunciare e mobilitarsi contro "l'emergenza democratica" che starebbe vivendo il Paese. L'incontro si è svolto a Foggia, all'auditorium Santa Chiara. Circa una trentina quelli sorti in provincia di Foggia, i comitati contano una media di dieci personi non legate necessariamente ad un partito politico. "Vogliamo creare un movimento trasversale" dichiara ancora Scalfarotto, "gente che non si riconosce nelle politiche di questo governo e nell'attacco quotidiano e sistematico ai valori della Costituzione che si credevano ormai acquisiti e condivisi". Sette le antinomie attorno alle quali stanno nascendo i Comitati. Promotore di uno di questi è l'avvocato penalista foggiano Michele Vaira, c'era anche Aldo Ragni, dirigente dem, Matteo La Torre, 24enne di Manfredonia. Poca ancora l'interesse attorno ai nuovi soggetti di "educazione civica". "Siamo nati da poco e questo è il primo momento di confronto reale. E' un inizio" commenta Scalfarotto. 

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