PRC: “Sporcizia e degrado al cimitero, l’assessore Pellegrino si dimetta”

“Ci spieghi gli adempimenti che mancano per far partire la nuova gestione dei servizi cimiteriali e se tra questi ci sono anche le norme di garanzia sociale per la continuità occupazionale dei lavoratori”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

cimitero2-2"L’attuale situazione di degrado e sporcizia del cimitero di Foggia testimonia l’incapacità dell’assessore Pellegrino ad affrontare emergenze che l’incapacità dei suoi uffici crea.

Dal dicembre scorso abbiamo segnalato, inascoltati, che in seguito alla disdetta del contratto per la pulizia del cimitero con la Cooperativa Pulieco, si rischiava l’emergenza igienica. A gennaio, dopo aver verificato che non partiva il servizio affidato alle aziende aggiudicatarie dell’ampliamento del cimitero, abbiamo proposto, inascoltati, all’assessore di riaffidare la pulizia del cimitero, per il tempo necessario a risolvere i problemi di avvio della nuova gestione, a chi l’aveva sempre garantita.

Ora chiediamo che l’assessore Pellegrino spieghi perché, ostinatamente, si rifiuta di far pulire il cimitero, chiediamo se corrisponde al vero che sono stati pagati straordinari a lavoratori per fare delle pulizie straordinarie e perché non ha provveduto a garantire i servizi di pulizia viste le difficoltà a far avviare la nuova gestione.

Chiediamo che spieghi quali sono gli adempimenti che mancano affinché  possa partire la nuova gestione dei servizi cimiteriali e se tra gli adempimenti mancanti vi siano anche le norme di garanzia sociale per la continuità occupazionale dei lavoratori, cioè le norme che stroncano la possibilità che ad ogni cambio di gestione dei servizi esternalizzati vi sia il licenziamento automatico delle maestranze occupate.

Siamo seriamente preoccupati perché ci è stato confidato che il nuovo gestore dei servizi cimiteriali intende impiegare manodopera assunta con contratto di somministrazione di lavoro (contratto interinale) per assicurare il servizio e chiediamo che sia garantita la dignità dei lavoratori chiedendo che vengano stipulati contratti per la durata della concessione.

Riteniamo che solo questo tipo di contratto di lavoro possa garantire servizi di qualità e le dovute doti di umanità e professionalità che il luogo richiede. Resta il problema della sorte degli operai tumulatori, dipendenti comunali a tempo indeterminato, stabilizzati da poco, che dovranno essere adibiti ad altre mansioni perché non è stata prevista la loro ricollocazione nella nuova gestione facendo salva la loro qualifica di dipendenti comunali.

Chiediamo che l’assessore Pellegrino renda pubblica la carta dei servizi, e le norme di riferimento, che la nuova gestione deve garantire alla comunità ricordandogli che questo è un atto dovuto nell’affidamento di servi pubblici a terzi.

Prendendo atto della sua incapacità a garantire un servizio essenziale alla comunità, per l’immagine offerta alla pubblica opinione di una città che non riesce a garantire il dovuto decoro al luogo ove riposano in pace i nostri cari, gli chiediamo di offrire pubblicamente le sue scusa alla comunità mettendo una firma in calce alla lettera di dimissioni dall’incarico di assessore ai servizi sociali."

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