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'Ciclovia Adriatica' in Puglia, Gatta fa pressing sulla Regione: "E' un'occasione da non perdere"

Il vicepresidente del Consiglio Regionale ha depositato un’interrogazione consiliare sulla ‘Ciclovia Adriatica’ sul Gargano e in Puglia

“Una straordinaria opportunità che concorre al raggiungimento dell’agognata destagionalizzazione del turismo, ma che è ancora chiusa nei cassetti dell’assessorato regionale ai Trasporti per ragioni non chiare: ho depositato un’interrogazione consiliare sulla ‘Ciclovia Adriatica’ sul Gargano e in Puglia. I fondi statali ci sono, ma la Giunta regionale non firma il protocollo d’intesa. Perché?”. Così il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta. “Con le Leggi di Stabilità 2016 e 2017 - aggiunge - sono stati previsti, a livello statale, fondi per la mobilità ciclistica per un totale di 334 milioni di euro e quest’anno sono state inserite ulteriori ciclovie tra cui quella Adriatica. Ergo, le risorse esistono e sono disponibili, tant’è che nel vicino Molise hanno già provveduto alla sottoscrizione dei progetti finanziati con 5 milioni di euro del Patto per il Sud e con altri fondi ministeriali. Veniamo, dunque, alla Puglia: persino sul sito ufficiale del Turismo della Regione è ben visibile, alla voce ‘Itinerari’, il percorso Adriatico, con una descrizione meticolosa delle 24 tappe pugliesi".

"Tappe che interessano in modo strategico soprattutto il territorio foggiano, con la Ciclovia dei Laghi di Lesina e Varano e la previsione di un collegamento più diretto tra Molise e Daunia attraverso la realizzazione di un nuovo tratto ciclabile sulle dune costiere a metà tra la statale 16 e la ferrovia adriatica. Orbene, è già pronto lo studio di fattibilità e la Provincia di Foggia, pur avendo già avviato la pianificazione della mobilità ciclistica, è rimasta indietro con i finanziamenti. Il tutto –pare-  per un’inspiegabile inerzia della Giunta regionale che non ha firmato ancora il protocollo d’intesa".

"Allora – conclude Gatta – chiedo di conoscere le ragioni che ostano al completamento dell’iter burocratico necessario e quali siano i tempi per sbloccare la situazione: si tratta di un intervento in grado di arricchire l’offerta turistica della nostra Regione e sarebbe un vero peccato se si perdesse la chance di utilizzare risorse disponibili per realizzarlo”.

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