Criminalità. Tarquinio: "Polposta a Foggia è presidio di legalità. Il ministro dell'Interno intervenga"

Appello del senatore di Direzione Italia al viceministro dell'Interno Bubbico, per scongiurare la chiusura del presidio di Foggia della Polizia Postale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"C'è una grossa anomalia nella riorganizzazione della Polizia Postale in Puglia che il Ministero dell'Interno farebbe bene a sanare. Infatti è prevista la chiusura del presidio di Foggia che conta venti unità e il mantenimento di Taranto che ne conta tre. E' una scelta grave non solo per l'ingiustificata logica organizzativa, ma soprattutto per la diversa problematicità dei due capoluoghi". Così il senatore Lucio Tarquinio di Direzione Italia, rivolgendosi al viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, intervenuto per il question time.

"A Foggia sta nascendo la Quarta mafia, come ha detto lo stesso Procuratore nazionale Antimafia Roberti. Chiudere la Polizia Postale in quella che è la terza provincia italiana per estensione è assurdo. Una scelta di questo tipo risponde solo a motivazioni clientelari. La Polizia Postale di Foggia infatti si è distinta per la sua grande efficienza ed è più che mai indispensabile in quel territorio. Sono sicuro - ha aggiunto Tarquinio - che il viceministro Bubbico, che si è dimostrato saggio in tante altre occasioni saprà  saggiamente intervenire per garantire quel presidio di legalità". 

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