Ingegneria a Foggia, Prc: “Cronaca di una morte annunciata”

Cislaghi: “Totale mancanza sia di idee che di una programmazione provinciale”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

PRC, CHIUSURA INGEGNERIA A FOGGIA - "Se si dovesse scrivere la storia della fine dei corsi d’ingegneria a Foggia non vi sarebbe titolo migliore di “cronaca di una morte annunciata”. Due anni sprecati, da università e provincia, nella ricerca di una sede adeguata con la richiesta, irricevibile, fatta al comune di Foggia  di “donare” strutture scolastiche.

Eppure a fine novembre gli studenti del Poerio e del corso alberghiero dell’Einaudi avevano messo in evidenza che i locali che erano occupati dall’istituto Rosati, ora liberi in seguito all’accorpamento con il Notarangelo, non potevano essere dismessi dalla Provincia per donarli all’università perché con quei locali si può, e si deve, trovare soluzione ai problemi dei due istituti d’istruzione superiore.

Alla fine di un incontro con l’assessore all’istruzione Billa Consiglio, alla delegazione dell’istituto Einaudi composta da studenti e professori era stato promessa la convocazione di una conferenza dei servizi (con la partecipazione del Comune di Foggia, della provincia, dell’università e della rappresentanza dell’istituto Einaudi) per salvaguardare contemporaneamente l’istituto Einaudi e i corsi universitari d’ingegneria.

Acquisita dagli studenti dell’Einaudi, dopo un incontro con Sindaco e assessore alla cultura Morlino, la disponibilità del comune di Foggia a partecipare alla conferenza dei servizi, si è ancora in attesa della sua convocazione da parte dell’assessore Billa Consiglio, convocazione che non è mai stata fatta nonostante l’impegno assunto.

Quello che è seguito poi, la vana ricerca di una sede idonea per i corsi universitari d’ingegneria, è stato solo un maldestro tentativo per raffazzonare soluzioni provvisorie che ha evidenziato la totale mancanza sia di idee che di una programmazione provinciale.

Eppure l’amministrazione provinciale assume un ruolo sempre più importante, con le deleghe trasferitegli dalla Regione Puglia, in tema di pianificazione dell’offerta formativa per i giovani foggiani avendo ora la titolarità di tutta la programmazione dell’istruzione secondaria superiore statale e regionale, istruzione che si colloca al centro del ciclo di studio e che, per questo, ha necessità di dialogo con i comuni e l’università.

Non mancano responsabilità anche dei consiglieri eletti dai partiti della sinistra, all’opposizione in provincia, che sollecitati a sostenere le proposte degli studenti si sono sempre negati al confronto preferendo muoversi in ordine sparso e in solitudine.

Ora chiediamo all’amministrazione provinciale di rendere noto, se è stato elaborato, il piano per l’istruzione secondaria superiore tenendo presente che: i corsi d’istruzione professionale regionale, che non esitiamo a definire scuola dell’obbligo di ultima istanza per i giovani delle famiglie più povere, assicurati dall’ente ENAIP sono a rischio di chiusura; che non è stata ancora prospettata la soluzione dei problemi logistici dell’istituto Einaudi, diviso in tre sedi di cui una a Torre di Lama, del liceo Poerio, del liceo Marconi e del liceo Volta, tutti divisi in due sedi; che nonostante i cospicui investimenti riversati sull’università di Foggia non ci è chiaro quale ricaduta, in termini di miglioramento della qualità della vita, si prospettano per la città visto che, ed esempio, neanche con i corsi universitari di odontoiatria si è riusciti ad attivare un pronto soccorso odontoiatrico in convenzione che sottragga alla sanità privata l’esclusività dell’assistenza.

Assicuriamo l’amministrazione provinciale che da parte nostra, del movimento studenti e dei delegati eletti dagli studenti, vi è la massima disponibilità al dialogo se lo scopo è migliorare la qualità dell’offerta formativa e scuole moderne e sicure a Foggia e provincia,  che le critiche fatte e le manifestazioni degli studenti hanno lo scopo di stimolare un’amministrazione provinciale sonnacchiosa."

 

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