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Biblioteca provinciale

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Biblioteca si svuota, dipendenti verso altri enti. CoR: “Non consentiremo altro scippo”

I Conservatori e Riformisti Verile, Ursitti e Annecchino esprimono forte preoccupazione per il futuro della struttura di viale Michelangelo, ma promettono battaglia

Mentre i dipendenti in mobilità della biblioteca provinciale ‘Magna Capitana’ dovranno scegliere – entro febbraio - presso quale ente trasferirsi – in attesa del Consiglio comunale e provinciale congiunto di lunedì 18 gennaio - il coordinatore cittadino di Foggia dei Conservatori e Riformisti, Domenico Verile, e i consiglieri comunali Raimondo Ursitti e Pasquale Annecchino - esprimono forte preoccupazione per il futuro della struttura di viale Michelangelo.

Come è noto, la famigerata Legge n.56 del 7 aprile 2014 (cd. Legge Del Rio), annoverando la cultura tra le funzioni non fondamentali delle Province, ha lasciato nel più assoluto limbo le sorti di un presidio indispensabile e di prestigio del territorio di Capitanata qual è la biblioteca, ed i suoi dipendenti. Né agli annunci "tardivi" e alle rassicurazioni di fine anno del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, hanno fatto seguito azioni incisive e determinanti per il destino della struttura che pure la Regione è chiamato ad assumere”.

Commenta Verile: "La nostra biblioteca è nobile custode di cifre di assoluto pregio come dimostrano i 350.000 documenti conservati negli archivi, i 250.000 prestiti dal 2002, i 11.670 i prestiti interbibliotecari e intersistemici, gli oltre 25.000 iscritti, le 62 biblioteche coordinate a livello provinciale, e svolge ed ha svolto sino ad oggi un ruolo eccellente presidio culturale, di formazione, aggregazione sociale"

L’ex assessore della giunta Landella prosegue: "È per questo motivo che non consentiremo che un altro presidio, l'ennesimo, di tal valore venga scippato alla comunità foggiana, pugliese ed italiana tutta in nome di una non meglio disciplina di razionalizzazione ed efficientamento dei servizi pubblici immaginata dal precedente Governo e perseguita dall'attuale”

I Conservatori e Riformisti concludono: “Siamo al fianco della Biblioteca e dei suoi dipendenti e lo dimostreranno in aula il prossimo 18 gennaio. Siamo pronti ad assumere e sostenere tutte le iniziative democratiche che si dovessero ritenere utili per scongiurare una simile ipotesi".

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