Susanna Camusso scrive al Prefetto di Foggia: “Si fissi la data dei referendum sul lavoro"

La segretaria generale Cgil: “E' diritto dei cittadini conoscere con anticipo quando sono chiamati alla urne, potersi documentare e quindi decidere se e come partecipare alla consultazione referendaria”

Fissare subito la data dei referendum sul lavoro promossi dalla Cgil per l’abolizione dei voucher e per il ripristino della piena responsabilità solidale in materia di appalti. Far coincidere la data della consultazione referendaria con quelle delle elezioni amministrative “sia per il risparmio di danaro pubblico che ne deriverebbe, sia per evitare una doppia interruzione dell’anno scolastico.”

Lo chiede la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, in una lettera consegnata da una delegazione della Cgil, guidata dal segretario generale, Maurizio Carmeno al Prefetto di Foggia, Maria Tirone, che la inoltrerà ai competenti organismi del Governo.

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Sollecitando che venga al più presto fissata la data del voto referendario, la segretaria Camusso sottolinea che “è diritto dei cittadini conoscere con anticipo quando sono chiamati alla urne, potersi documentare e quindi decidere se e come partecipare alla consultazione referendaria” e ricorda la “grande partecipazione di cittadini” che ha caratterizzato la fase della racconta delle firme, con oltre 3 milioni di firme e 42.000 assemblea sui luoghi di lavoro.

“Una partecipazione – si legge ancora nella lettera -  che fa bene alla democrazia”. Ringraziando il Prefetto Tirone per la sensibilità mostrata nel convocare celermente l’incontro per la consegna della lettera, Maurizio Carmeno ha ricordato quanto la consultazione elettorale sia importante in un territorio come quella della Capitanata, affetto da una gravissima crisi occupazionale.

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“Il massiccio ricorso all’improprio strumento dei voucher da parte delle imprese, con 750.000 voucher venduti in provincia di Foggia nel solo 2016, e i limiti imposti dalla riforma Fornero alla responsabilità solidale negli appalti hanno ulteriormente destrutturato il lavoro, rendendolo ancora più incerto e precario. I referendum rappresentano una grande opportunità per restituire dignità al lavoro, rimettendolo al centro, con più diritti e più tutele.”

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