Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica Cerignola

Cerignola, Tatarella: “L’attacco a Pece è suicidio del Pdl”

Il coordinatore provinciale di Futuro e Libertà avverte i quattro consiglieri forzitalioti e Gabriele Mazzone sulla probabile rinuncia di Fli a futuri accordi elettorali

Il coordinatore provinciale di Futuro e Libertà, Fabrizio Tatarella, difende il sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo e l’assessore Enzo Pece, dall’attacco dei quattro consiglieri del Pdl di ascendenze forzitaliote.

Secondo la nota dell’esponente di Fli, Pece verrebbe rimproverato di appartenere a un partito, ormai forza oppositrice del Governo centrale. Tatarella ricorda che in consiglio comunale tra i banchi della maggioranza è presente il gruppo consiliare dell’Udc (anch’esso all’opposizione in Parlamento); inoltre non si nasconde e avverte Mazzone che questo atteggiamento potrebbe pregiudicare il sostegno di Fli in alcuni centri coinvolti nel voto di primavera.

Molti uomini dell’attuale FLI cerignolano hanno determinato il successo di Giannatempo e del centrodestra al ballottaggio” ricorda il coordinatore provinciale di Futuro e Libertà. Lo stesso aggiunge: “Senza i consensi di Pece, senza l’attività del settimanale “La Scopa” diretto dallo stesso Pece, e la quattro giorni con big della politica nazionale che, in chiusura di campagna elettorale e non certo grazie a loro, si sono spesi per la vittoria di Giannatempo, dalla Polverini a Sgarbi solo per citarne alcuni, tre dei “Magnifici Quattro” oggi non sarebbero in Consiglio comunale” sottolina Tatarella.

"I pidiellini dissenzienti si rendono conto del vulnus che la loro condotta infligge alle prerogative del sindaco? Che con queste sciocchezze assortite manifestano solo una chiara vocazione al suicidio? " conclude l'esponente cerignolano di Fli

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