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Audace esclusa dalla C, Metta denuncia Gravina e Ghirelli: "Evidenti i profili di illegittimità ed arbitrarietà"

"Nel chiedere espressamente la punibilità dei responsabili, il sottoscritto si riserva sin d’ora di costituirsi parte civile nel procedimento penale che vorrà essere intrapreso e manifesta espressa opposizione all’eventuale richiesta di archiviazione della notizia di reato, chiedendo che gliene venga dato avviso"

Come già preannunciato, il sindaco di Cerignola Metta ha sporto formale denuncia nei confronti del presidente della Figc Gabriele Gravina e nei confronti del presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli per abuso d'ufficio. 

Come si legge nel testo della denuncia, dopo un lungo riepilogo delle varie tappe che hanno condotto l'Audace all'esclusione definitiva dalla serie C, "il presidente Gravina ha operato in assoluto contrasto rispetto a ciò che le stesse NOIF e la decisione n. 58/2019 del Collegio di Garanzia consentivano alla F.I.G.C. di fare: disponendo, cioè, una quarta riammissione, in luogo delle sole tre possibili, ed occupando con una società riammessa il sessantesimo ed ultimo posto disponibile nell’organico del Campionato di Serie C 2019-2020. Un posto riservato categoricamente ad una società ripescata. Un posto spettante – stante la mancata presentazione nei termini di altre domande di ripescaggio – alla società Audace Cerignola, o a nessun altro.

I profili di illegittimità ed arbitrarietà dei CC.UU. a firma del Presidente Gravina non si fermano qui. L’art. 24 comma 3 dallo Statuto F.I.G.C. (allegato 11), “Presidente federale e Vice-Presidenti” afferma quanto segue: “Per particolari ed urgenti motivi, il Presidente federale, sentiti i Vice-Presidenti, nonché, nelle materie di cui all’art. 25, il Comitato di presidenza, può adottare e rendere immediatamente esecutivi i provvedimenti di competenza del Consiglio Federale. Tali provvedimenti vanno sottoposti a ratifica del Consiglio federale nella prima riunione utile. La mancata ratifica comporta l’immediata decadenza degli stessi”.

Quali erano, dunque, questi “particolari ed urgenti motivi” che hanno spinto il Presidente Gravina a deliberare in tutta fretta la riammissione del Bisceglie e l’esclusione dell’Audace Cerignola? Non certamente l’appuntamento previsto per la giornata stessa del 25.07.2019 per la compilazione dei calendari di Serie C per la stagione 2019-2020, posto che, come riportato dal già citato Comunicato Ufficiale n. 23/L della Lega Italiana Calcio Professionistico, esisteva già un organico ufficiale del suddetto campionato, seppur costituito da 59 squadre. Ed è con quelle 59 squadre che i calendari avrebbero dovuto essere stilati, nell’attesa che il Consiglio Federale si riunisse per recepire le decisioni nn. 56 e 58/2019 del Collegio di Garanzia del C.O.N.I.; non v’era alcun impedimento alla composizione dei calendari con un organico ammontante a 59 squadre, stante la previsione del già richiamato comma 4 dell’art. 49 NOIF che recita: “A decorrere dalla stagione sportiva 2019-2020 il numero di squadre partecipanti al Campionato di Serie A, B e C può essere ridotto rispetto a quello previsto dal comma 1 lettera a) e b), ma comunque non inferiore a 18 squadre per la Serie A e la Serie B e 40 per la Serie C”.

Ma non è tutto. Il danno ingiusto cagionato alla società Audace Cerignola è insito anche nella progressione cronologica degli avvenimenti, avendo la F.I.G.C. ed il Presidente Gravina provveduto anzitutto a riammettere il Bisceglie (C.U. n. 36/A) permettendo alla società barese di occupare illegittimamente l'ultimo posto disponibile, e soltanto in seconda battuta a respingere la domanda di ripescaggio dell'Audace Cerignola (C.U. n. 37/A). Invero, il diritto al ripescaggio vantato dall'Audace Cerignola veniva leso in modo irrimediabile sin dal C.U. n. 36/A, e a prescindere dal successivo C.U. n. 37/A che la riguardava, non potendo in alcun caso la F.I.G.C. portare a 61 il numero totale delle squadre partecipanti al Campionato di Serie C".

Per questo il sindaco di Cerignola ha presentato denuncia per il reato previsto e punito dall'art. 323 c.p.: "Nel chiedere espressamente la punibilità dei responsabili, il sottoscritto si riserva sin d’ora di costituirsi parte civile nel procedimento penale che vorrà essere intrapreso e manifesta espressa opposizione all’eventuale richiesta di archiviazione della notizia di reato, chiedendo che gliene venga dato avviso". 

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