Centrodestra unito ovunque e pronto a 'prendersi' tutti i comuni al voto, Di Mauro: "A Foggia vinciamo al primo turno"

Intervista al segretario provinciale di Forza Italia quando all'appello manca solo San Giovanni Rotondo e Bari consuma le primarie rotture. "Nessuna preoccupazione, in Capitanata siamo uniti"

Gli sguardi del centrodestra foggiano sono rivolti a Bari, con preoccupazione (che si prova a celare): forti incomprensioni tra Lega e Forza Italia, i primi hanno abbondonato il tavolo dei conservatori e non parteciperanno neanche alla prossima riunione in programma domani. Reggerà il patto “primarie” (che tante indigestioni ha provocato in Capitanata)? Foggiatoday ne ha parlato con il segretario provinciale di Forza Italia, Raffaele Di Mauro, con cui è tempo di fare un’analisi a trecentosessanta gradi, a quasi venti giorni dal voto a Foggia e dopo gli ultimi accadimenti che hanno riguardato San Severo e Lucera.

Segretario, quanto preoccupa ciò che sta accadendo a Bari?

Mi auguro che l’atteggiamento della Lega lì rientri nella normale dialettica politica, finalizzato esclusivamente a mantenere il punto su argomenti di forte interesse da inserire nel programma, altrimenti sarebbe un suicidio. Anche i sondaggi ci dicono che siamo realmente competitivi nei confronti di Decaro. Addirittura alcuni prevedono un testa a testa.

Potrebbero esserci riverberi sul tavolo foggiano?

Non vedo perché la situazione di Bari dovrebbe coinvolgere Foggia, dove la coalizione non solo è unita, ma la stiamo fortificando allargando il perimetro. Per la prossima settimana convocheremo un tavolo per iniziare a parlare di programma, perché è tempo che le forze politiche si diano da fare sui contenuti. Ed è normale che gli argomenti che stanno più a cuore alla Lega devono essere inseriti, così come quelli che stanno a cuore a Forza Italia o a Fratelli d’Italia.

Normale? Anche a Bari il tavolo abbandonato è sul programma!

Noi, in provincia di Foggia, abbiamo un rapporto con la Lega recuperato e sereno. Abbiamo già intavolato il tavolo di garanzia ed organizzativo delle primarie sia a Lucera che a San Severo. E lo faremo domani a San Giovanni Rotondo con la consegna delle candidature. Penso che ci siano i presupposti per avere l’unità e dobbiamo lavorare anche all’ampliamento del perimetro: a Foggia ci sono le condizioni giuste per coinvolgere diverse liste civiche che andranno a rendere più forte e più ampia la coalizione. Quindi: a Bari lasciamoli ai loro ragionamenti, noi su Foggia prendiamoci la nostra dovuta autonomia.

Ma se non l’avete mai avuta l’autonomia! Siete andati a “ricorrere” per sciogliere quasi tutti i nodi. Perché ora dovrebbe essere così?

Abbiamo interpellato il tavolo regionale solo quando ci siamo arenati su questioni di carattere organizzativo. E’ naturale che si chieda un supporto al tavolo gerarchicamente superiore su questioni che rischiano di fermare l’ingranaggio locale.

La sensazione è che FI abbia dovuto abbassare più volte la testa. Penso a San Severo, lo stesso Cera ha abbandonato il tavolo parlando di Lega arrogante, prima ancora lo ha fatto Fratelli d’Italia. Forza Italia subisce la Lega qui?

Assolutamente no. Forza Italia ha ancora un ruolo centrale nella coalizione e continua ad essere anello di congiunzione tra mondi diversi. Non abbiamo abbassato la testa, abbiamo acconsentito a che la Lega avesse delle sue richieste e siccome la politica è l’arte della mediazione, siamo arrivati ad un giusto compromesso in tutte le situazioni.

Rosa Caposiena non voleva fare quelle primarie, e con lei il centrodestra sanseverese tutto. Forza Italia aveva chiesto al segretario provinciale in primis di raccogliere questo rifiuto. Richiesta caduta nel vuoto. C’era il rischio che San Severo compromettesse Foggia?

Il segretario provinciale deve guardare alla tenuta della coalizione e agli interessi del partito su scala provinciale.

Quindi c’era questo rischio?

Non lo so se qualcuno ha mai pensato di coinvolgere Foggia sulle questioni sanseveresi. Io non ho mai avuto questa percezione. Non posso che ringraziare Rosa Caposiena che ha accettato questa sfida. C’è già un primo risultato: un grande centrodestra, unito e plurale

Ma è un’unità di sostanza o solo di facciata?

Per me una unità di sostanza, anche perché tutti i candidati hanno firmato un codice valoriale che impegna non solo a sostenere il vincitore delle primarie ma a presentare proprie liste di appartenenza alle “elezioni vere”, qualora i candidati facciano parte di movimenti civici. Questo metterà in moto un virtuoso meccanismo che porterà il centrodestra ad essere sempre più largo.

Manca l’Udc, almeno a San Severo. E a Bari. A Foggia?

Cera è stato candidato alla Camera dei Deputati col centrodestra, Cesa sarà candidato alle europee con Forza Italia, a Foggia hanno partecipato alle primarie, così come avverrà a Lucera e sono convinto che accadrà anche a San Giovanni Rotondo. San Severo forse è la situazione più particolare, l’Udc si è detta non favorevole alle primarie solo per il contesto di San Severo. Io sono sicuro della lealtà e della correttezza dell’Udc, soprattutto su Foggia città.

Parliamo di San Giovanni, Torremaggiore, Orta Nova…

A San Giovanni Rotondo domani, tra le 18.00 e le 20.00, si presenteranno le candidature. Anche lì mi auguro ci sia un centrodestra ampio che vada oltre i cinque partiti tradizionali della coalizione, coinvolgendo amici che stanno facendo una esperienza civica. Perché no,  anche l’Udc. Il nostro candidato è il già assessore Mimmo Longo.  A Torremaggiore le primarie non servono: tutti i partiti della coalizione hanno deciso di convergere sulla  candidatura di Leonardo De Vita. Orta Nova era “fuori sacco” sin dall’inizio: Forza Italia, Direzione Italia e Fratelli d’Italia sosterranno il sindaco uscente Leonardo Tarantino. Lo facciamo per venire incontro alle richieste di FdI. Noi siamo per il rispetto delle forze alleate.  

Torniamo a Foggia. Indiscrezioni vorrebbero che Berlusconi sia pronto a raggiungere Landella in campagna elettorale…

Potrebbe essere così, essendoci la concomitanza tra elezioni amministrative ed europee. Il centrodestra, con la venuta dei due leader (anche Salvini, ndr), riuscirà a vincere al primo turno.

Addirittura. Quindi non ritenete temibili i rivali? Cavaliere, ad esempio.

Per quanto sia figura degna del miglior rispetto, Cavaliere è un candidato organico al centrosinistra che a Foggia ha già dimostrato di non aver fatto grandi cose. Abbiamo preso una città dopo dieci anni di centrosinistra che era messa veramente male. Il lavoro fatto negli ultimi cinque anni sicuramente ha migliorato Foggia.

Il suo giudizio sul governo Landella da 1 a 10?

Farò il professore rigido: 7. Perché è un voto che segna una distinzione rispetto al passato, è abbondantemente oltre la sufficienza e perché sono sicuro che possiamo fare molto di più, ed ambire al 10.

Non temete neanche i cinquestelle?

Le partite amministrative sono altra cosa. Qui ci sono progetti per la città che devono essere concreti e non basati su favole e filastrocche. Non possiamo andare dietro agli slogan che nulla portano alla quotidianità dei cittadini.

Proprio sicuro che Landella non soffrirà il siluro interno dei franchi tiratori?

Assolutamente sicuro che tutte le forze che compongono la coalizione non faranno scherzi.

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