Centrale a biomasse a Sant'Agata: "Maggioranza fa gioco delle tre carte"

E' quanto esprimono il capogruppo di Progetto Sant'Agata, Giuseppe Gerardo Marchese e il segretario cittadino dell'IdV di Sant'Agata di Puglia, Raffaele Giuoco, in merito al voto contrario sulle proposta di un referendum consultivo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

LogoIDVProgettoSant'Agata-2"Con il voto contrario nel consiglio comunale di venerdì scorso sulle proposte di delibera che avevamo avanzato come IdV e Progetto Sant'Agata la maggioranza ha dimostrato una cosa sola: di essere asserragliata all'interno del palazzo e di non volere nessun controllo e nessun confronto con la popolazione che amministra".

E' quanto esprimono in una nota congiunta il capogruppo di Progetto Sant'Agata, Giuseppe Gerardo Marchese e il segretario cittadino dell'IdV di Sant'Agata di Puglia, Raffaele Giuoco, in merito al voto contrario sulle proposte di delibera inerenti l'indizione di un referendum consultivo per far esprimere la popolazione sull'opportunità o meno di costruire una centrale a biomasse di 25 Mwe e la proposta di delibera per trasmettere in streaming le sedute del consiglio comunale.

"In particolare, sulla questione della centrale a biomasse, la maggioranza continua a fare il gioco delle tre carte, affermando che si confronterà con tutta la popolazione ma, al tempo stesso, evitando accuratamente la discussione e il coinvolgimento della cittadinanza santagatese. La bocciatura della nostra proposta referendaria, infatti, è l'ultimo atto di una farsa che ha avuto inizio con l'approvazione del regolamento per una commissione consiliare per la valutazione del progetto che a oggi non è stata mai stata istituita e conseguentemente non è stata mai convocata. A questo punto ci pare evidente che le promesse di confronto sono soltanto un utile palliativo per tenere spenti i riflettori sulla questione. Noi continueremo a far sentire la nostra voce affinché l'attenzione su un tema così delicato rimanga alta".

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