La vita della comunità Celenza Valfortore "è sospesa". L'ex sindaco: "Iamele non ha più una maggioranza"

Il gruppo di minoranza dell'ex sindaco di Celenza Valfortore Massimo Venditti si appella al Prefetto: "Non c'è più una maggioranza, approvazione bilancio a rischio"

Massimo Venditti

Il gruppo consiliare di minoranza di Celenza Valfortore che fa capo all'ex sindaco Massimo Venditti, si appella al Prefetto di Foggia sostenendo che “la maggioranza in consiglio comunale non ha più i numeri per amministrare”. E che quindi è “a rischio l’approvazione dei bilanci” ma “onostante tutto sindaco e vicesindaco continuano a bandire concorsi e gare d’appalto".

Un'amministrazione comunale senza numeri, un consiglio comunale allo sbando. La vita di una comunità sospesa. Succede a Celenza Valfortore, dove il sindaco, Luigi Iamele, non ha più i numeri per approvare il consuntivo 2019 e il bilancio di previsione 2020/2022. Il sindaco, infatti, è stato costretto a rinviare gli ultimi consigli per mancanza di numero legale e, ad oggi, non ancora si approva il bilancio consuntivo. Una situazione gravissima che si trascina ormai da mesi, segnalata al prefetto dal gruppo di minoranza. 

Il commento del capogruppo Massimo Venditti

“La questione è stata da tempo portata all’attenzione del prefetto, ma siamo stati costretti ad interessarlo nuovamente  perché il Consiglio Comunale di Celenza non ha ancora approvato il bilancio consuntivo. Il termine era fissato al 30 giugno ma ad oggi non abbiamo ancora ricevuto la convocazione per il rendiconto di gestione 2019 mentre incombe un’altra scadenza, quella del bilancio di previsione fissata al 31 luglio. La cosa che più mi fa indignare è che il sindaco e il suo vice, pur sapendo di non avere i numeri per andare avanti, stanno temporeggiando, approfittando delle lungaggini burocratiche, aspettando che vengano cacciati dal prefetto. Questo non permetterà ai nostri concittadini di poter andare al voto a settembre prossimo con le regionali e, quindi, ci sarà il commissariamento per circa un anno con ulteriori aggravi di spese.

Lo scorso 16 giugno, Giuseppe Capuano e Angela Iacaruso, due dei tre consiglieri che da circa un anno  non partecipavano più ai consigli, si sono dimessi. Il terzo consigliere, Giovanni Iamele, pur restando in carica, continua a disertare le sedute dell’assise comunale. D’altronde –è una crisi annunciata. Il sindaco Iamele, sin dal suo insediamento, è stato costretto a ricorrere alla surroga di due consiglieri.  Allo stato dei fatti, su nove candidati alle elezioni quattro si sono dimessi e uno non frequenta.

Lo scorso 5 maggio uando, dopo l’appello e dopo aver dichiarato la seduta valida, ho abbandonato l’aula facendo mettere a verbale un documento in cui si ricorda all’assise che una maggioranza qualificata è obbligatoria per approvare il bilancio, sia in prima che in seconda convocazione. Il segretario comunale, preso atto, ha sciolto la seduta. Lo stesso è accaduto il 26 maggio e ancora il 30 maggio.

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Della situazione è stato tempestivamente informato il Prefetto di Foggia. Tutto questo non ha fermato sindaco e vicesindaco che, imperterriti, continuano ad indire gare di appalto e concorsi pubblici, mentre il paese è sempre più abbandonato a se stesso. In attesa che vengano presi provvedimenti, il gruppo di minoranza non mollerà la presa e terrà informati i cittadini e gli organi competenti su quanto è accaduto e accadrà nei prossimi giorni"

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