Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica

Caso puzza | “Impianto è compatibile con la qualità della vita di 200mila cittadini?”

E la domanda che Vincenzo Rizzi, Marcello Sciagura, Giorgio Cislaghi, Marino Talia e Francesco Paolo Gentile, pongono ai cinquestelle e a tutte le altre forze politiche e sociali

A pochi giorni dalla conferenza di servizi svoltasi presso l’aula consiliare del Comune di Lucera, alla presenza dei Montagano ma non dell’Arpa, sulla questione della puzza che ammorba le notti dei cittadini di Lucera e Foggia, per in consiglieri comunali Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura, l’esponente del Prc Giorgio Cislaghi, Marino Talia e Francesco Paolo Gentile di ‘Alternativa Libera’, “c'è la necessita di capire se la nostra qualità della vita può essere sacrificata o meno in funzione del diritto di fare impresa dei proprietari della Bioecoagrim”. “In questi giorni abbiamo ascoltato molte campane alcune, a nostro avviso, preoccupanti e tese a conciliare l'inconciliabile, ossia  prometterci grazie alla fede nelle migliori tecnologie la scomparsa della puzza nei prossimi tre anni (quindi nel migliore dei casi per il prossimo triennio dovremo continuare a vivere con le finestre chiuse)”.

Sull’azienda di Lucera aggiungono: “Quello che noi mettiamo in discussione è l’enormità dell’impianto è l’enormità dell’impianto che tratta 230.000 tonnellate di rifiuti organici, il triplo dei rifiuti organici prodotti da tutta la nostra provincia, un terzo dei rifiuti organici prodotti da tutta la regione Puglia. Trattando questa mole di rifiuti è quasi inevitabile che ci siano emanazioni odorifere sgradevoli, se poi aggiungiamo che l’impianto è posto a 150 metri da un corso d’acqua, se si considerano le quantità di CO2 e metano prodotti si aumentano le possibili criticità ambientali, Sono questi i motivi che ci fanno ritenere la presenza di un impianto di queste dimensioni inconciliabile con il diritto di oltre 200mila persone ad avere una qualità della vita soddisfacente oltre che con il diritto di imprese di ristorazione e intrattenimento a poter usufruire dei locali all'aperto per intrattenere i loro clienti”.

Rizzi, Sciagura, Gentile, Cislaghi e Talia lanciano l’appello ai cinquestelle e a tutte le altre forze politiche e sociali: “Sono questi i motivi che ci inducono a chiedere di avere una posizione netta rispondendo alla domanda: questo impianto, con questa capacità produttive, è compatibile con la qualità della vita di persone e con il diritto a fare impresa di altri soggetti imprenditoriali? Altresì sarebbe opportuno che tutti rendano pubbliche le iniziative legali che hanno intrapreso mettendo a disposizione di tutte le parti interessate gli atti prodotti perché non basta “fare la guerra” sui social network con selfie e mollette se poi non si spende una parola sulle dimensioni e la compatibilità dell’impianto in questione.

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