Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Iaccarino svela la “strana” gestione del cimitero, tra loculi rivenduti e quote non restituite

Il consigliere del Comune di Foggia, Leonardo Iaccarino, interviene sulla "strana" gestione dei loculi presso il cimitero di Foggia: "Sede è sinonimo di sepoltura"

“Difficile da crederci, ma maledettamente vero”. E’ quanto afferma il consigliere comunale Leonardo Iaccarino definendo “strana” la gestione dei loculi del cimitero di Foggia. Iaccarino sostiene di aver scoperto che lo stesso loculo può essere rivenduto: “Quando avviene una tumulazione, nello stesso momento si stipula un contratto trentennale con il gestore cimiteriale. Se però il defunto viene traslato prima della naturale scadenza, rimanendo sempre nello stesso cimitero, non si prevede la restituzione della quota rimanente”.

Iaccarino prova a rendere più chiaro il meccanismo attraverso un esempio: “Se una salma viene traslata dopo un anno, l'ente gestore dovrebbe restituire al legittimo possessore i restanti ventinove trentesimi così come previsto dal vigente regolamento cimiteriale all'articolo 61. Solo che l'articolo 61 prevede la restituzione solo per gli spostamenti presso "altra sede" e da qui nascono teorie particolari e strane interpretazioni che portano a vendere e rivendere lo stesso loculo più volte non restituendo alcunché.

Chieste delucidazioni al dirigente al ramo, il consigliere comunale d’opposizione ha ottenuto una risposta dall’estensore del regolamento, il quale avrebbe precisato che “sede" è stato usato come sinonimo di "sepoltura", sia essa esterna o interna allo stesso cimitero. “Questo significa che non vi è dubbio alcuno sull'interpretazione che si dà al termine "sede" e che pertanto tutti coloro che non hanno ottenuto risposte su richieste di rimborso, da oggi sono legittimati in subordine a tale chiarimento” aggiunge.

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