Scontri CasaPound, Sel: “No all’equazione dissenso uguale violenza”

“Le organizzazioni ed il pensiero fascista vanno combattuti con le armi della ragione, costruendo pezzi di nuova civiltà e non distruggendo cose o persone"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“L'equazione "dissenso uguale violenza" non ci piace e la troviamo estremamente pericolosa per la democrazia del nostro paese".

Questo quanto dichiarato dal coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, Domenico Rizzi, in merito alle notizie sull'apertura di "Casa Pound" a Foggia.

"Accerti la magistratura, sulla base di prove rigorose, se effettivamente si è trattato di un tentativo di assalto violento ad una sede politica, ovvero di una manifestazione pacifica - come ha dichiarato il circolo Jacob - interrotta dalle forze dell'ordine per timori sull'ordine pubblico” ha continuato Rizzi.

"Noi guardiamo con grave preoccupazione al diffondersi e radicarsi nelle nostre città - ed oggi anche a Foggia - di organizzazioni fasciste come "Casa Pound". Ciò non di meno riteniamo sempre illegittimo e, soprattutto, controproducente l'uso della violenza per contrastare e combattere, doverosamente, una posizione politica e culturale, anche quando la avversiamo totalmente.

Le organizzazioni ed il pensiero fascista vanno combattuti - oggi - con le armi della ragione, costruendo pezzi di nuova civiltà e non distruggendo cose o persone". "La logica dell'aggressione e della minaccia - continua Rizzi - non deve trovare alcun adito nei processi di critica politica e di confronto che reputiamo esperienze fondamentali, diritti inalienabili di ogni cittadino che vanno preservati da qualsiasi forma di violenza, sia fisica che verbale.

Pertanto, quella dell’aggressione è una logica che non ci può appartenere e che non intenderemo mai assecondare: stante - comunque - il fatto che - in base alle dichiarazioni dei fermati del circolo Jacob - essa non animava la manifestazione di protesta contro l'apertura di Casa Pound.  Attendiamo sereni il giudizio della magistratura, attenti - però - a non confondere manifestazioni di dissenso con atti di aggressione e non rinunciando a combattere e contrastare il fascismo ed i suoi epigoni locali.”.

“Ci auguriamo, infine, che venga fatto tutto il possibile, da parte delle autorità competenti e della società civile e politica, affinché si ponga presto argine ad ogni fenomeno di intolleranza (da qualsiasi parte provenga) ed auspichiamo che questi episodi non contribuiscano ad esacerbare un confronto che, anche nelle sue fasi più acute, vogliamo sempre ancorato ai principi del rispetto dei diritti e della dignità della persona umana.”.

 

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