Valle D’Aosta spauracchio per i lavoratori della Cartiera di Foggia. La Regione Puglia che fa?

Il consigliere regionale Giannicola De Leonardi e il segretario provinciale della Cisl si dicono preoccupati per il futuro dei lavoratori della Cartiera di Foggia e chiedono l’intervento di Michele Emiliano

Immagine di repertorio

Nonostante le rassicurazioni di Bordo e Mongiello la produzione delle targhe all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, è fortemente a rischio. Non è ottimista nemmeno il consigliere regionale Giannicola De Leonardis, che chiede l’intervento della Regione Puglia: “Il polverone che si è scatenato in queste ultime settimane intorno all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Foggia segue un copione purtroppo già visto e vissuto fin troppe volte in Capitanata”

Il presidente del gruppo Area Popolare evidenzia: “Le dichiarazioni, ufficiali e ufficiose, da parte di esponenti del Governo sollecitati da parlamentari locali, di voler preservare l’Istituto stridono con la delibera con la quale, lo scorso 15 luglio, la giunta regionale della Valle d’Aosta ha stipulato un accordo di collaborazione con l’IPZS ed ha dato mandato a Finaosta S.p.A. per ‘individuare ogni soluzione utile all’insediamento nel sito industriale di Verres di una nuova linea di produzione di targhe per autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori, attraverso un investimento stimato di circa 12 milioni di euro, con impegno di lavoro per 25 persone’”.

Giannicola De Leonardis lancia l’allarme: “Un impegno certamente rilevante anche sul piano finanziario, con previsioni stimate di 3,5 milioni di euro di investimento e lo stesso IPZS pronto a valutare l’ipotesi di realizzare direttamente e a proprie spese il fabbricato sull’area indicata. Un impegno che non può certo far dormire sonni tranquilli a quanti lavorano nello stabilimento foggiano, il quale ha nella produzione di targhe quasi il cinquanta per cento del proprio fatturato e conta su un rilevante numero di addetti”

Conclude il consigliere regionale foggiano: “Per questo, la Regione Puglia non può assistere da semplice spettatrice a questa sconcertante vicenda, e l’esecutivo è chiamato a intervenire con immediatezza presso il Governo e i vertici nazionali dell’IPZS per fare chiarezza e far valere le ragioni di un territorio che giorno dopo giorno si è sempre più depauperato, per il combinato disposto di politiche discutibilissime e indifferenza o tardiva risposta da parte delle istituzioni locali”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Emilio Di Conza: “Le ottimistiche dichiarazioni di Bordo e Mongiello non sono sufficienti a diradare le nubi che si addensano sullo stabilimento”. Sulla delibera del 15 luglio scorso, infatti, il segretario generale della Cisl di Foggia esprime preoccupazione: “Rappresenta una “spada di Damocle sulla Cartiera di Foggia” che ha proprio nella produzione di targhe il vero “core business” dello stabilimento, ovvero la produzione più remunerativa.

Emilio Di Conza aggiunge: “Restiamo preoccupati per questa scelta di IPZS perché la produzione delle targhe, con i suoi 60 addetti, rappresenta quasi il 50 per cento (49,5 milioni di euro) del fatturato complessivo dell’IPZS di Foggia (107,5 milioni di euro nel 2016). La nostra preoccupazione più grave non deriva solo dal conseguente rischio di una riduzione delle unità lavorative, ma soprattutto dalla messa in discussione dell’equilibrio economico dello stabilimento”.

Sottolinea il sindacalista: “E’ vero che sono stati previsti nuovi investimenti per Foggia, riguardo alla stampa del gioco lotto e carta passaporti ma è anche vero che non vanno nella direzione della sostenibilità del sito produttivo, che rischia di venir meno con l’apertura in altra sede di una nuova produzione tecnologicamente avanzata”.

Pertanto, la Cisl esprime soddisfazione per l’impegno dei parlamentari del PD e auspica altresì che altrettanto impegno sia profuso da tutti i rappresentanti politici e istituzionali del territorio di Foggia e non solo. “Confidando nella sensibilità sulle questioni occupazionali e produttive del presidente Emiliano, auspichiamo che il nostro Governatore, unitamente alle forze politiche e parlamentari, intervenga con determinazione sulla vicenda, facendo sentire al Governo e ai vertici dell’IPZS la voce della Regione Puglia in difesa di una delle sue produzioni d’eccellenza. Come organizzazioni sindacali, chiediamo garanzie all’Istituto che deve pronunciarsi esplicitamente per fare chiarezza su questa deliberazione della giunta regionale della Valle d’Aosta e allontanare ogni nube sul futuro della Cartiera di Foggia”.

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