Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Gasparri visita il Cara di Foggia: “Così non si può andare avanti, Renzi il capo del caporalato”

Il vicepresidente del Senato: “La mia è una solidarietà con gli italiani della Capitanata, con tutti i cittadini di Foggia e Manfredonia, perché non si può assistere all’occupazione di un territorio”

“Il capo del caporalato è Matteo Renzi”. Non usa mezzi termini Maurizio Gasparri per descrivere la situazione in cui versa il Cara di Borgo Mezzanone, il centro per richiedenti asilo politico oggetto di una rivolta contro forze dell’ordine e volontari proprio alla vigilia dell’arrivo del vicepresidente del Senato: “La situazione è indegna ed il primo responsabile di queste condizioni esasperate si chiama Matteo Renzi” ha detto l’esponente di Forza Italia, in visita nell’area tra Foggia e Manfredonia insieme al vicepresidente della Regione Puglia, Giandiego Gatta e al coordinatore provinciale azzurro Raffaele Di Mauro.

Gasparri al Cara di Foggia: le foto di R. D'Agostino

Parole dure quelle di Gasparri all’indirizzo del premier Matteo Renzi: “Così non si  può andare avanti, se anche il Cara è in queste condizioni d’emergenza e di mancanza di controllo, figuriamoci la struttura abusiva (ex pista Borgo Mezzanone). La mia è una solidarietà con gli italiani della Capitanata, con tutti i cittadini di Foggia e Manfredonia, perché non si può assistere all’occupazione di un territorio. Quindi mi chiedo: che fa il capo della polizia, che fa lo stato, che fa il Governo?

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