"Se la situazione è così grave da chiudere si dichiarino zone rosse"

Provocazione dei coordinatori provinciali di Italia Viva Foggia Aldo Ragni e Rosa Cicolella. I renziani chiedono più chiarezza e regole certe ed esprimono solidarietà ai dirigenti scolastici chiamati a riorganizzare il lavoro ogni giorno

Rosa Cicolella e Aldo Ragni

"La scuola nella Regione Puglia continua ad essere al centro di un caos totale". I coordinatori provinciali di Italia Viva Foggia, Rosa Cicolella e Aldo Ragni, esprimono solidarietà ai dirigenti scolastici che "ogni giorno devono riorganizzare il lavoro sulla base delle ormai quotidiane ordinanze".

Riepilogando, il Tar Puglia ha sospeso l'ordinanza della Regione Puglia che disponeva la chiusura delle scuole e nello stesso giorno il Tar di Lecce ha respinto un analogo ricorso con un pronunciamento contrario; poi Michele Emiliano ha emesso una nuova ordinanza che riapre le scuole lasciando ai genitori la facoltà di decidere se richiedere la didattica a distanza; la ministra Azzolina ha invitato Emiliano a ritirarla e adeguarsi al Dcpm ma il governatore pugliese non ne ha la benché minima intenzione. Quanto basta per generare "un disorientamento disperato e pericoloso - affermano Cicolella eRagni - che rende impossibile il prezioso lavoro che le comunità scolastiche stanno compiendo".

I due coordinatori renziani ricordano che la posizione del ministro è frutto anche delle insistenze di Italia Viva, partito che ha sempre convintamente asserito che la scuola dovesse essere l'ultima cosa a chiudere.

“L’aumento dei contagi e la pressione sanitaria stanno inducendo, inoltre, molti sindaci della nostra provincia ad emanare ordinanze di chiusura delle scuole. Siamo nel caos più totale, in cui di mezzo ci vanno le famiglie e i bimbi che non sanno più come comportarsi e a chi dare retta”.

Italia Viva chiede più chiarezza e regole certe. “La situazione sanitaria è seria. È necessaria la massima prudenza e bisogna limitarsi ad uscire solo per le cose necessarie. Andare a lavorare è necessario, andare a scuola è necessario. Ma se la situazione nel Comune in cui si chiudono le scuole o nella nostra Regione è così grave come sostengono i sindaci e lo stesso Emiliano, e non abbiamo motivo per dubitarne, si sia consequenziali e si dichiari quel comune o l'intera Regione zona rossa – affermano i due coordinatori provinciali di Italia Viva Foggia - Non possono essere solo gli studenti e gli insegnanti, per i quali non è possibile prevedere alcuna forma di ristoro, a pagare le conseguenze di una disorganizzazione del sistema sanitario che stiamo osservando qui in Puglia. A meno che non si voglia sostenere che l'unica cosa pericolosa sia il dover andare a scuola”.

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