Toc toc, c’è qualcuno? Che fine hanno fatto i cantieri di cittadinanza?

Giuseppe Mainiero punta il dito contro il Comune di Foggia. “Cinquanta candidati ammessi attendono che dalle parti dei Servizi Sociali si dia un segno di vita”.

Giuseppe Mainiero

Giuseppe Mainiero ancora spina nel fianco del governo Landella. Questa volta il consigliere comunale di minoranza mette in evidenza “i ritardi che si registrano al Comune di Foggia” per l’avvio di Cantieri di Cittadinanza. “Di far partire la misura messa in campo dalla Regione Puglia l’amministrazione Landella non ne vuole proprio sapere, nonostante ai Servizi Sociali il ruolo di assessore lo ricopra il suo vicesindaco e braccio destro, Erminia Roberto”.

Il capogruppo in Consiglio comunale dei Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale spiega l’iter che oggi lo ha portato a chiedersi a che punto siano le cose, a partire dall’attivazione delle procedure telematiche del giugno 2015 dei ‘Cantieri di Cittadinanza’, percorsi di inclusione sociale per soggetti disoccupati da almeno 12 mesi o inoccupati, le cui progettualità sono affidate ai comuni.

Questo il racconto del consigliere comunale: “La Regione Puglia, nell’aprile di questo anno, ha comunicato ai canditati al progetto la relativa ammissione via sms, il messaggio rimanda ad un e-mail che l’assessorato ai Servizi Sociali del comune di appartenenza avrebbe inoltrato, il condizionale è d’obbligo, per i relativi dettagli.

Vista l’inerzia degli uffici comunali una delegazione delle persone ammesse, dopo diversi e vani tentativi, incontrano il RUP (a fine maggio ricevendo comunicazione verbale di un addetto del servizio, ovvero che nei giorni seguenti avrebbero ricevuto tramite posta comunicazioni dall’Ente, che successivamente li ha invitati a presentarsi presso la sede dei Servizi Sociali al fine di comunicare la documentazione utile che i candidati avrebbero dovuto consegnare, a seguito della quale sarebbero stati i competenti uffici dell’Agenzia per l’impiego di Foggia a provvedere all’assunzione. Pertanto per il Comune di Foggia, poteva considerarsi concluso l’iter amministrativo di propria competenza, siamo al 27 di maggio 2016”:

Documentazione dei soggetti ammessi, che secondo Mainiero, fu trasferita solo a fine luglio. Ciononostante, in pochi giorni i competenti uffici dell’Agenzia per l’impiego, ad agosto, tramite convocazione telefonica, riuscirono tuttavia ad organizzare gli incontri prima della festività di ferragosto.

L’esponente dei Fratelli d’Italia rivela che i soggetti ammessi vengono informati che delle procedure di assunzione per i progetti del centro sociale ‘Palmisano’, scuole e cura del verde, se ne sarebbe occupato l’ufficio al ram del Comune di Foggia.

Giuseppe Mainiero aggiunge: “Ad oggi non è dato sapere nulla e i circa cinquanta candidati ammessi attendono che dalle parti dei Servizi Sociali si dia un segno di vita”. E conclude: “Non vorremmo che così come è accaduto in precedenza la Regione revochi per l’ennesima volta un finanziamento per la incapacità del Comune di Foggia, ed in particolare dei Servizi Sociali, di fare qualcosa che abbia a che fare col disagio sociale della gente”.

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