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"Subito il nuovo canile". Fatigato (M5S) riapre il caso a Foggia. "Comune insensibile nei confronti degli animali"

Il capogruppo Cinquestelle ha presentato una mozione e invita i colleghi e il sindaco Franco Landella a condividerla, indipendentemente dai colori politici

Il capogruppo del M5S al Comune di Foggia Giuseppe Fatigato con una mozione, indirizzata al sindaco Franco Landella e al presidente del Consiglio comunale Leonardo Iaccarino, riaccende i riflettori sul canile municipale, tematica sui cui si è sempre concentrato il Movimento, tramite i suoi portavoce e attraverso le iniziative degli attivisti dei vari meetup. I cani randagi, affidati di proroga in proroga all’attuale gestore, l’associazione “A Largo Raggio”, fino all’ultima recente determinazione dirigenziale del 9 ottobre scorso, continuano a vivere nel canile comunale di Via Manfredonia, che, come testimoniato dagli stessi dirigenti e sindaco in tutti gli atti pubblici del Comune, “versa in una situazione di estremo degrado e fatiscenza, con criticità strutturali molto gravi non risolvibili con l’esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, il cui importo risulterebbe eccessivamente oneroso per l’Ente”.

Il consigliere comunale Cinquestelle ripercorre le tappe: la struttura, sottoposta a sequestro preventivo nel 2016 da parte dell’Autorità Giudiziaria, è stata dissequestrata a far data dal 24 aprile 2018. Non essendo però venute meno le criticità igienico sanitarie e strutturali, vige il veto di consentire ulteriori ingressi degli animali randagi sul territorio.

“Oggi i cani si ritrovano nuovamente in quel posto insalubre, nelle stesse condizioni in cui furono trovati dagli ispettori Asl nel 2016. È ora di invertire una rotta di lassismo e insensibilità - rileva il consiglier pentastellato - Mi auguro che la mia mozione possa essere firmata dal maggior numero di consiglieri, senza preclusione di appartenenze politiche. Lo spero finanche dallo stesso sindaco, qualora la ritenesse meritevole, in modo da impegnare il Comune nell’attuazione della legge regionale n.18 del 10 febbraio 2020, ed in particolare degli articoli 4-5-6, nei quali si esplicita che è competenza dei Comuni dotarsi dei canili sanitari e dei canili rifugi. In base alla stessa legge regionale è importante che si proceda quanto prima ad un nuovo regolamento comunale per la tutela dei diritti degli animali, oltre che alla nomina di un referente in materia di prevenzione e lotta al randagismo. È necessario che vengano espletate le gare d’appalto per la progettazione, costruzione e gestione del nuovo canile in base al recente decreto legge 16 luglio 2020 n.76, recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale che contiene al Titolo I, Capo I, la semplificazione in materia di contratti pubblici, in quanto vi è la possibilità di affidamento diretto per lavori di importo inferiore ai 150mila euro e di proceduta negoziata senza bando, procedure che permetterebbero in brevissimo tempo di realizzare il tanto tribolato canile. Riguardo al terreno in Via Sprecacenere, di proprietà del Comune - conclude Fatigato - individuato come sito da destinare al canile comunale, deve essere effettuata una opportuna caratterizzazione ambientale che ne attesti l’idoneità”.

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