Canile, spunta una nuova proposta di un privato. Comune di Foggia a un bivio. "Non è una soluzione da scartare"

Pressing del consigliere comunale M5S Giuseppe Fatigato, che potrebbe presto diventare referente in materia di prevenzione e lotta al randagismo, figura da lui stesso proposta. L'amministrazione dovrà decidere, ora, se bandire un'altra gara

Spunta una nuova proposta di realizzazione di un canile a Foggia presentata da un privato e il Comune ha un piano B. Lo si apprende in Consiglio comunale, in risposta alla mozione a firma del capogruppo del Movimento 5 Stelle Giuseppe Fatigato. Il progetto è stato presentato al Suap. "Stiamo aspettando le verifiche tecniche. Se è un progetto valido e coerente anche con le normative regionali sui canili, se fosse tutto ok, questa potrebbe essere una soluzione", ha spiegato durante la riunione della massima assise in videoconferenza il dirigente Carlo Dicesare. Nel caso fosse validato dallo Sportello unico delle attività produttive, comunque, non si procederebbe ad un affidamento diretto, ma sarebbe riproposto un bando che include anche la gestione, sulla scorta dell'ultimo andato deserto, e il progetto dell'impresa potrà concorrere alla gara. Il dirigente si è sbilanciato anche sui tempi, incalzato dal consigliere Fatigato: "Penso che nel giro di tre mesi potremmo impostare il nuovo bando".

Il Comune di Foggia è a un bivio. Le opzioni sono realizzare il canile e darlo in gestione o risparmiare i soldi per la costruzione e spendere solo le somme già preventivate per la gestione. "Penso che sia un'idea sensata, da non dover scartare", ha commentato il sindaco Franco Landella prospettando l'ipotesi di un privato che potrebbe accollarsi la costruzione. L'amministrazione, lo ha precisato e confermato, ha messo in bilancio le somme utili e sufficienti per realizzare un nuovo canile comunale, impegno di spesa dei Lavori Pubblici per la realizzazione e dei Servizi Sociali per la gestione che ad oggi costa circa 150mila euro l'anno. Peraltro, il dirigente Carlo Dicesare ha fatto sapere di aver individuato un'eventuale ulteriore provvista finanziaria di 200-250mila euro nel caso di costruzione ex novo. Sulla localizzazione, i Cinquestelle nutrono forti dubbi e il consigliere Giovanni Quarato, proprio come il suo collega, evidenzia una "situazione delicata dal punto di vista delle possibilità di inquinamento" nell'area di via Sprecacenere. Pur in assenza di una caratterizzazione del sito, sono certi che necessiti di una onerosa bonifica.

A tutt'oggi il canile, fatiscente e inagibile, ospita 120 cani. Qualche anno fa erano circa 300. A riferire i numeri e a ricostruire l'intera vicenda nei dettagli è stato il consigliere Giuseppe Fatigato. "Questo significa - ha osservato - che con le adozioni siamo andati avanti. Non possono entrare nuovi cani e quelli recuperati - sono ad oggi 58 - vengono trasferiti in una struttura privata", senza oneri per il Comune, perché l'attività rientra nei 10mila euro mensili trasferiti all'associazione A Largo Raggio. Il canile, ha ricordato Fatigato, "è senza energia elettrica da anni: per dodici ore circa i nostri amici a quattro zampe non hanno un filo di luce". È un aspetto che lo preoccupa soprattutto sotto il profilo della sicurezza: dovesse scoppiare un incendio, la mancanza di corrente potrebbe complicare le operazioni. Finora i bandi sono andati tutti deserti. "L'attenzione è massima ma nonostante tutte le azioni messe in campo purtroppo non riusciamo a risolvere il problema", ha ammesso il sindaco Landella.

Il consigliere Fatigato, nella sua mozione poi ritirata in considerazione delle risultanze, proponeva la nomina di un referente in materia di prevenzione e lotta al randagismo. Il sindaco, irritualmente durante il Consiglio, ha proposto che fosse proprio lui ad assumersi questa responsabilità, "considerato che ha a cuore la materia" e vista "l'attenzione e la conoscenza" del problema, redigendo magari anche una bozza di regolamento da sottoporre alla Commissione e poi portare in Consiglio. Il consigliere Fatigato si è riservato di rispondere dopo aver sentito i colleghi. Di certo non molla l'osso e intende seguire da vicino tutti i passaggi: "Voglio - ha detto in un suo intervento - in tempi brevi in canile a Foggia".

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