Scontro sul canile di Foggia, l'ex segretario Guadagno accusa: "C'era un'ordinanza del sindaco". In ballo 120mila euro

Canile a Quadrone delle Vigne: il provvedimento a base del contratto con gli eredi Panunzio è nullo. Raccontava così su questa colonne questa mattina il consigliere Fatigato (M5S). Le precisazioni dell'ex segretario generale, che accusa Carlo Dicesare

Canile comunale, le cose non stanno proprio come raccolto nella sua attività ispettiva e raccontato - con tanto di interrogazione consiliare - dal consigliere comunale M5S, Giuseppe Fatigato. Che salterebbe un passaggio fondamentale, quello dell’emanazione (e, pertanto, dell’esistenza) di un’ordinanza sindacale da parte del sindaco Landella in forza della quale l’ex segretario generale, Maurizio Gaudagno, operò, affrettandosi a predisporre la determinazione dirigenziale per la locazione del sito in Quadrone delle Vigne e sottoscrivendo il relativo contratto biennale da 120mila euro (5mila euro mensili di fitto). Se, poi, inerzia vi è stata, tale da produrre una irregolarità oggi negli atti, questa è imputabile solo all’Ufficio finanziario diretto da Carlo Dicesare, lo stesso che ha messo oggi nero su bianco come il provvedimento sia inefficace per mancanza di copertura economica. E’ quanto precisa l’ex segretario generale in una nota di replica a Foggiatoday in riferimento all’articolo apparso oggi su questa testata “120mila euro ma non ci sono i soldi, pasticcio al Comune di Foggia. Fatigato: “Danno erariale”.

“La determinazione dirigenziale n.214 del 5 luglio 2019, a mia firma, ed il conseguente contratto di locazione con gli eredi Panunzio – scrive Guadagno-,  scaturiscono dall'ordinanza sindacale n. 21 del 09/04/2019 ad oggetto: “Canile comunale -Provvedimenti urgenti a tutela del benessere degli animali”, con la quale si dispone nelle more della realizzazione del nuovo canile municipale, di procedere in tempi rapidi al trasferimento degli animali ospiti del canile comunale sito in Via Manfredonia, nella struttura messa a disposizione degli eredi Panunzio, sita a Foggia in Via Bari alla località Quadrone delle Vigne. La suddetta ordinanza sindacale non poteva essere assolutamente essere disattesa dal sottoscritto, in quanto emanata ai sensi dell'art. 50 del d. lgs. 267/2000 per fare fronte a problemi di ordine igienico sanitario e per la tutela del benessere degli animali, così come evidenziati dal sig. Sindaco nel suo provvedimento.

Le attività poste in essere dal sottoscritto sono in piena coerenza ed osservanza delle disposizioni sindacali, attività gestionali peraltro anticipate, partecipate e condivise anzitempo con il dott. Di Cesare sin da luglio 2019. Ovviamente ove i fondi già previsti in bilancio per tale servizio non fossero stati sufficienti a garantirne la copertura, doveva far seguito, da parte del dirigente, attività di ricerca condivisa con l'Amministrazione da quali fondi attingere per finanziare la spesa di cui alla determinazione  214/2019, derivante dall'ordinanza, avendo la decisione assunta dal Sindaco priorità assoluta rispetto ad altre spese ovvero effettuare adeguata variazione al bilancio;

Pertanto, non è assolutamente imputabile al sottoscritto alcunché, sia per gli effetti derivanti dal contratto di locazione del sito in Via Quadrone delle Vigne con gli eredi Panunzio, interpellati e convocati direttamente dal Sig. Sindaco, sia per l'esecuzione dei lavori di messa a norma degli stessi,  peraltro concordati dal sottoscritto con la presenza e sotto le direttive degli organi ispettivi dell'ASL Servizio Veterinario di Foggia”.

L’ordinanza sindacale n. 21

L’ordinanza sindacale n. 21 del 9 aprile scorso così recitava: “Premesso che l'attuale canile comunale, ubicato in via Manfredonia, versa in una situazione di estremo degrado e fatiscenza, con criticità strutturali molto gravi non risolvibili con l'esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, il cui importo risulterebbe eccessivamente oneroso per il bilancio dell'Ente; detta struttura, già sottoposta a sequestro preventivo da parte dell'autorità giudiziaria ed oggetto di dissequestro a far data dal 27/04/2018, versa in condizioni igienico-sanitarie ed ambientali tali da non consentire ulteriormente l'ospitalità degli animali ivi presenti e non risulta idonea per quanto riguarda i requisiti minimi previsti dalla DGR 6082/95; è in itinere la procedura di realizzazione del nuovo canile sanitario comunale, con annessi servizi, mediante il ricorso all'istituto del project financing di cui all'art. 183 del D.Lgs. 50/2016; nelle more della sua costruzione si rende assolutamente necessario trasferire i cani in una struttura idonea tale da garantire la loro incolumità e condizioni di vita soddisfacenti; si sono svolte ripetute riunioni tecniche al fine di individuare soluzioni atte a risolvere l'insostenibile situazione che è di grave pregiudizio per il benessere degli animali ed i servizi comunali hanno identificato come unica soluzione rispondente alle necessità e presente nell’agro di Foggia l’immobile di proprietà degli Eredi Panunzio, sito in via Bari- Quadrone delle Vigne; ritenuto di impartire opportune disposizioni ai servizi interessati affinché si sgomberi in tempi rapidi il canile di via Manfredonia e si ricoverino gli animali nella struttura presente sul territorio cittadino individuata; richiamato l'art. 50, comma 5 del D.Lgs. 267/2000, che attribuisce al Sindaco la competenza ad emanare ordinanze contingibili ed urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale; ordina al Dirigente del Servizio comunale deputato alla gestione del canile, nelle more della realizzazione del nuovo canile comunale, di procedere in tempi rapidi al trasferimento degli animali ospitati in via Manfredonia nella struttura messa a disposizione degli eredi Panunzio, sita a Foggia in via Bari –Loc. Quadrone delle Vigne, previa predisposizione dei necessari atti gestionali per impegnare la relativa spesa; di notificare la presente ordinanza al Dirigente del Servizio Sociale e Prevenzione – Politiche della Famiglia per la sollecita adozione dei provvedimenti di competenza”.

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Resta il fatto che ad oggi non solo non si è ottemperato a quella ordinanza e gli animali restano in una struttura fatiscente, che lo stesso Landella ha sottolineato essere inadeguata, ma si scopre che da qualche parte non si è proceduto, disattendendo il provvedimento del sindaco e profilando un possibile danno erariale. Guadagno, ex segretario generale, punta il dito contro Dicesare. E viceversa. Nel mezzo gli animali, un contratto registrato e un sindaco inascoltato.

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