Giovedì, 13 Maggio 2021
Politica

Forza Italia e Lega vogliono la testa di Lopalco: "Deve andare a casa". La maggioranza: "Non è il tempo delle polemiche"

"Deve fare mea culpa e andare a casa” tuonano i consiglieri FI Stefano Lacatena, Giandiego Gatta e Paride Mazzotta. Sulla stessa lunghezza anche il leghista Davide Bellomo: “Ci sta portando alla deriva nelle acque sempre più tempestose della pandemia". Duro anche il commento di Zullo

La gestione della campagna vaccinale anti-Covid in Puglia è sotto i riflettori da tempo. La politica si interroga sull'organizzazione della macchina organizzativa che, seppure complessa, sembra essersi più volte inceppata. Un esempio recente è la pasticciata strategia di adesione al piano voluto dal Commissario Figliuolo per accelerare il processo.

Tutto questo porta alcuni gruppi politici a chiedere le dimissioni dell'assessore regionale ed epidemiologo Pier Luigi Lopalco. “Gli errori, le inefficienze e i ritardi nella gestione del Covid e della campagna vaccinale ci spingono a chiedere le dimissioni dell’assessore Lopalco”, spiegano in una nota i consiglieri regionali di Forza Italia Stefano Lacatena, Giandiego Gatta e Paride Mazzotta.

“Prima - proseguono - abbiamo dovuto lottare contro la miopia dell’assessore le cui teorie, come la 'tamponite', hanno fatto andare in tilt ogni tentativo di tracciamento del contagio. E, così, siamo state una delle ultime Regioni d’Italia per numero di tamponi effettuati. Per non parlare dell’assistenza domiciliare: per mesi e mesi le Usca non sono partite, nonostante i milioni spesi, lasciando i cittadini in isolamento domiciliare in uno stato di totale abbandono".

"Poi, la realizzazione dell’ospedale della Fiera del Levante: una mitragliata di errori, costi alle stelle e tanto altro che ha indignato noi e l’opinione pubblica. Per arrivare alla campagna vaccinale: siamo in coda a livello nazionale per numero di dosi inoculate e abbiamo offerto uno spettacolo indecoroso con il fenomeno dei “furbetti” dei vaccini, tanto da finire persino sulle pagine dei giornali stranieri".

"Dulcis in fundo, la Puglia resterà in zona rossa mentre la maggior parte delle Regioni godrà di un destino diverso e migliore. Di chi è la responsabilità? Siamo stanchi di sentir ascrivere ogni responsabilità ai cittadini “indisciplinati” che esistono, ma non sono la maggioranza. La permanenza in zona rossa, oltre a costituire un colpo sotto il profilo psicologico per una comunità ormai esausta, rappresenta un danno incalcolabile per tutti i nostri operatori economici. Qualcuno deve fare “mea culpa” e andare a casa”, concludono.

Medesima richiesta è stata avanzata anche dal capogruppo della Lega in Consiglio Regionale Puglia, Davide Bellomo: “Il piano vaccinale più assurdo della terra? Quello pugliese! Se fosse 'fai da te', - afferma Davide Bellomo - lasciato alla totale discrezione dei cittadini, sarebbe migliore. Fermiamolo! Mi riferisco al professor/assessor Pierluigi Lopalco: ci sta portando alla deriva nelle acque sempre più tempestose della pandemia", scrive. "Lopalco si dimetta subito, e il presidente Emiliano ascolti le numerose proposte costruttive che gli sono giunte dai consiglieri regionali, senza pregiudizi di parte". 

Fiduciosi i capigruppo di maggioranza Gianfranco Lopane, Filippo Caracciolo, Massimiliano Stellato e Grazia Di Bari: “In Puglia le vaccinazioni finalmente stanno aumentando, la media giornaliera dell’ultima settimana è salita a 14.629 dosi/giorno, con un picco di 24mila vaccinazioni nella giornata di ieri. Per accelerare ulteriormente il numero di vaccinazioni giornaliere, ieri il dipartimento ha emanato una circolare per iniziare subito le vaccinazioni dai 60 anni in su".

Si comincia oggi con sedute straordinarie con vaccino AstraZeneca per i nati nel 1942 (79 anni) che non si sono registrati e i quali possono recarsi agli hub vaccinali senza prenotazione. Fermo restando che coloro i quali si sono prenotati avranno precedenza e fila autonoma. Si continuerà martedì con i 78enni e via dicendo. In questa settimana è stato vaccinato con la prima dose oltre l'83% dei pazienti afferenti alla rete oncologica pugliese. E nei prossimi giorni si passerà a vaccinare i 22mila pazienti con malattie rare.

"Queste sedute straordinarie servono ad aumentare le dosi che ogni giorno vengono inoculate per rendere immune la popolazione pugliese quanto prima. La Puglia deve accelerare con ogni mezzo, perché abbiamo la necessità di tornare alla normalità il prima possibile, per far ripartire presto tutte le attività economiche. Invitiamo tutti alla massima collaborazione in questo momento, non è il tempo delle polemiche politiche, è il tempo di vaccinare i pugliesi il più velocemente possibile”.

Duro il commento di Ignazio Zullo, capogruppo dei Fratelli d'Italia: "Quello che è accaduto nelle ultime ore conferma che la gestione covid e delle vaccinazioni in Puglia è nel caos assoluto"

Il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Puglia torna  sul "provvedimento firmato, non dall'ultimo impiegato regionale, ma dall'assessore regionale Pierluigi Lopalco, dal direttore del dipartimento Vito Montanaro, dal coordinatore della cabina di regia Michele Conversano e dal responsabile del settore Benessere della Salute Onofrio Mongiello, insomma il vertice del Servizio sanitario regionale pugliese nel quale c'era scritt che 'a partire dal 12 aprile 2021 l'accesso alla vaccinazione per tutte le persone di età superiore ai 60 anni che non si trovano in trovano in condizione di estrema vulnerabilità e/o disabilità grave è consentito senza alcuna preventiva conferma adesione o prenotazione".

E ancora, spiega Zullo, "abbiamo prontamente denunciato il caos che simile apertura avrebbe provocato nei centri vaccinali e non ci voleva un genio per capirlo. Poche ore dopo con una nota la Regione Puglia di fatto ha smentito l'esistenza di quella circolare".

L'esponente in Regione dei Fratelli d'Italia ha aggiunto: "Ci chiediamo il presidente Michele Emiliano non era informato e lo ha saputo quando ormai la notizia aveva raggiunto addirittura gli organi di stampa nazionali? E se i pugliesi dai 69 ai 60 anni si dovessero presentare per vaccinarsi, cosa accadrebbe? Vengono rimandati indietro o vaccinati? Ciò che sta accadendo in queste ore, la gestione di una pandemia fatta in questa maniera, improvvisando circolari che poi vengono smentite non richiederebbe l'attenzione solo del generale Francesco Paolo Figliuolo, come abbiamo invocato, ma del ministro alla Salute, Roberto Speranza, che non può continuare a fingere di non sapere quello che accade in Puglia, e anche di altre Istituzioni".

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