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Landella sonda il terreno con Quarato ma i cinquestelle mettono le cose in chiaro: "Non saremo la tua stampella"

Caffè al bar tra Giovanni Quarato, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, e il sindaco di Foggia Franco Landella

Se non fosse stato per le vicissitudini del governo cittadino legate anche e soprattutto alla decisione ultima di Forza Italia di respingere la candidatura di Michaela Di Donna - nemmeno tanto inaspettata dopo i tentativi falliti di Franco Landella di piazzare la cognata in una delle due liste del centrodestra, della Lega e dei Fratelli d'Italia - il caffè consumato al tavolo tra il sindaco di Foggia e il pentastellato Giovanni Quarato in quel di Vieste, non avrebbe sollevato dubbi alcuni circa gli argomenti affrontati, a partire da quello di un eventuale sostegno dei grillini a palazzo di città.

E invece, l'ipotesi che circola di una eventuale prova di forza del primo cittadino che avrebbe pensato finanche di dimettersi in risposta al niet a Di Donna, farebbe il paio con le indagini dello stesso Landella circa un eventuale sostegno, tanto dei cinquestelle quanto di alcuni consiglieri comunali di altri schieramenti. "Se agisci alla luce del sole non hai nulla da nascondere, il mio faro è la coscienza" la replica su Fb dell'ex candidato sindaco del M5S, che sempre sui social ha sgombrato il campo da ogni equivoco "più che una conversazione è stato quasi un monologo... a tratti interessante ... come un libro giallo estivo di cui intuisci subito il colpevole, ma vuoi capire come si sviluppa la storia...".

Oggi il capogruppo in Consiglio comunale del Movimento 5 Stelle Giuseppe Fatigato ha messo in chiaro le cose, chiudendo anzitempo la porta a un possibile accordo: “Se davvero Landella si dimetterà, noi siamo prontissimi a rimettere il nostro mandato nelle mani degli elettori e a presentarci nuovamente davanti a loro il prima possibile, mettendo fine a questa sciagurata sindacatura. In questi giorni si è parlato molto di un incontro al bar tra il sindaco e il consigliere Giovanni Quarato, come se fosse prodromico a una nuova alleanza. Lo diciamo forte e chiaro per l'ennesima volta: il M5S non sarà stampella di Landella e della sua Giunta. Se il sindaco perderà pezzi della sua maggioranza non troverà in noi un appoggio che potrà salvarlo”.

"Il prossimo 25 e 26 agosto saranno i giorni della verità, si tornerà in aula per il bilancio, lì capiremo cosa pensa di fare Landella e quale sia la compattezza della sua maggioranza. Noi stiamo lavorando per le regionali, per la nostra candidata presidente Antonella Laricchia, per cambiare la Regione Puglia. La fantapolitica la lasciamo ai partiti tradizionali” aggiunge e conclude Fatigato.

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