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Orta Nova non ha più un sindaco, in nove firmano la caduta di Calvio

Nove consiglieri hanno decretato la fine del governo di centrosinistra guidato dall'esponente donna del PD. In piazza Nenni l'affondo di Calvio contro i "traditori" e "farabutti della politica"

Orta Nova e Iaia Calvio rivivono l’incubo di Apricena e del suo ex sindaco Antonio Potenza. Con la firma di sabato mattina davanti a un notaio di Cerignola, nove consiglieri comunali hanno decretato la fine del governo di centrosinistra guidato dall’esponente donna del PD, che domenica sera, in una gremita Piazza Nenni, ha affondato il colpo contro quelli che ha definito “traditori” e “farabutti” della politica.

Due anni e mezzo, tanto è durata l’esperienza di governo targata Calvio. Alle firme dei cinque consiglieri di minoranza - Tarantino, Curci, Maffione, Moscarella  e Porcelli – si sono aggiunte quelle dei centristi Antonio Bellini, Massimo Costantini e Dino Russo. Ma a dare il colpo di grazia sarebbe stato il consigliere del Partito Democratico, Gerardo Lacerenza.

VIDEO COMIZIO E OPERAZIONE VERITA' DI CALVIO

Dietro questa decisione – stando alle parole dell’ormai ex primo cittadino del centro dei Cinque Reali Siti – non ci sarebbe alcuna ragione politica, ma interessi personali che riguarderebbero alcune questioni, dalla progettazione della centrale eolica Eurowind all’assegnazione dei loculi cimiteriali. E non solo.

Battagliera e sicura di sé, Iaia Calvio ha messo in guardia i cittadini ortesi dalle conseguenze che questa decisione provocherà sulla collettività. Poi, senza dirlo ma facendolo intendere, ha rilanciaro la sua candidatura bis alla carica di sindaco

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