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Buste paga di medici e infermieri senza premio Covid: "Sgarbo e offesa"

Il cronoprogramma - 'con tempi e modalità certe' - rispetto alla garanzia del pagamento del saldo premialità Covid-19 da inserire nelle retribuzioni di novembre, non sarebbe stato rispettato. La nota del consigliere regionale Napoleone Cera

Secondo quanto riferisce il consigliere regionale Angelo Cera, diversamente da quanto sarebbe stato stabilito, nella busta paga di novembre medici e infermieri non avrebbero ricevuto il premio Covid. “La storia si ripete e la narrazione è desolante. La gratitudine non è di questo mondo, è vero, ma è grave che un’istituzione venga meno ad impegni assunti con chi lavora con spirito di abnegazione e tra mille criticità".

Ad ottobre le segreterie regionali di Fp Cgil, Cisl, Uil, Fpl e Fials avevano sospeso le iniziative di mobilitazione, sottoscrivendo, con la Regione Puglia, un protocollo d’intesa con le organizzazioni sindacali firmatarie su alcune criticità rappresentate, per le quali era stata avviata la vertenza 'Sanità Puglia', assumendosi alcuni impegni in materia di stabilizzazioni, riconoscimento premio covid, applicazione decreto Calabria.

Il cronoprogramma - 'con tempi e modalità certe' - rispetto alla garanzia del pagamento del saldo premialità Covid-19 da inserire nelle retribuzioni di novembre, non sarebbe stato rispettato. "Uno sgarbo e un’offesa a tutti coloro che hanno messo a rischio la propria vita, con coraggio e passione, durante l’acme della pandemia e che anche oggi continuano a prestare assistenza in un contesto difficile, fatto spesso di turni di lavoro massacranti e in condizioni delicatissime. Mi auguro che, sebbene in ritardo, la Giunta regionale sappia porre rimedio e rispettare gli impegni assunti nei confronti degli operatori sanitari, medici e infermieri, a cui dobbiamo veramente tanto”.

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