Longo: “Prc co-artefice dei disastri finanziari del Comune”

“Taccia e faccia pubblica ammenda per aver votato Mongelli”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

bruno-longo_originalIn riferimento alle dichiarazioni di tale Cislaghi, di Rifondazione Comunista, a sostegno della scellerate scelte del sindaco Mongelli sulle consulenze d’oro a Rafhael Rossi ed altri, dispiace risaltare la schizofrenia politica ed il pressapochismo amministrativo dell’esponente di sinistra.

Non si può infatti attaccare ripetutamente Mongelli su tutto, come ha fatto Cislaghi, e poi difendere, con grande contraddizione, l’ulteriore spreco di danaro pubblico con l’assunzione clientelare di figure politicizzate e poco competenti, che servono soltanto a garantire al sindaco Mongelli di ingraziarsi Vendola, per ottenere un posto al sole in Parlamento.

In un contesto democratico, il seguace di Che Guevara, merita la stessa attenzione  data al sindaco Mongelli sull’argomento. Tuttavia va ricordato al vetero-comunista, che se Mongelli governa da piccolo dittatore di provincia - parodia  di un famoso film di Charlie Chaplin - la responsabilità politica e civile è anche e soprattutto da chi, come lui, l’ha votato e sostenuto nell’ultima campagna elettorale e che, per questi motivi, farebbe bene a tacere per coerenza e rispetto della pubblica opinione.

A parte  l’inutile e patetico tentativo di smarcarsi dalle malefatte di Mongelli, Cislaghi sul concetto di omertà dovrebbe  totalmente rivolgersi agli scandali sulla malasanità pugliese, dove è pesantemente coinvolto  il suo amico e collega comunista Niki Vendola e dove nonostante centinaia di milioni di euro spesi in operazioni clientelari a danno della salute pubblica, vi è un ambiente politico a sinistra, emulo delle tre scimmiette, che non vedono, non sentono e non parlano, alla faccia della legalità.

Si raccomanda, inoltre, al commovente  personaggio nostalgico degli anni Settanta, viste le corbellerie scritte, a studiarsi meglio i documenti amministrativi e la norma in materia, anche perché se è proprio intenzionato a guidarci in una sana e purificatrice rivoluzione proletaria a Foggia,deve sapere,che se non è ben preparato rischia di fare peggio di Mongelli e quel che è più preoccupante di  fare la stessa fine di Robespierre:controverso personaggio storico che alcuni sociologi-marxologi identificano, come antesignano del comunismo.

 

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