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Infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici: bocciata la Stazione Unica Appaltante

La ‘Stazione Unica Appaltante’ non garantirebbe efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa. La strada percorsa sarà quella di un protocollo d’intesa con la Prefettura

“L’emendamento con il quale il Consiglio comunale ha modificato la mozione relativa all’adesione del Comune di Foggia alla Stazione Unica Appaltante istituita presso la Provincia, conferma l’impegno dell’Amministrazione verso il tema della legalità e della trasparenza, coniugandolo con le recenti evoluzioni normative e, soprattutto, con l’analisi dell’efficacia di questo strumento laddove è stato adottato”. È il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, all’approvazione da parte del Consiglio comunale della mozione con la quale il Comune si impegna a mettere in campo tutti gli strumenti utili alla costruzione di percorsi finalizzati a garantire legalità e trasparenza negli appalti pubblici ed a combattere il fenomeno delle infiltrazioni mafiose.

Spiega l’assessore comunale agli Appalti ed ai Contratti, Sergio Cangelli: “L’adesione alla Stazione Unica Appaltante è un tema sul quale si è a lungo discusso e intorno al quale, al netto dei palesi tentativi di strumentalizzazione politica che sono stati posti in essere, si sono valutati tutti gli aspetti riferiti alla sua efficacia. Elementi peraltro emersi già in occasione della seduta monotematica dedicata all’emergenza sicurezza che l’Assemblea municipale ha tenuto il 26 novembre 2014, quando un emendamento firmato dai consiglieri Giuseppe Mainiero ed Augusto Marasco stralciò questa adesione dall’Ordine del Giorno successivamente approvato, invitando l’Amministrazione ad una riflessione di merito, che considerammo opportuna”

Il sindaco precisa: “In quest’ottica appare doveroso ricordare come a più riprese ed in più sedi, anche a livello nazionale, siano emersi forti dubbi circa l’efficacia del funzionamento dello strumento della Stazione Unica Appaltante, in particolare con riferimento al rallentamento burocratico che essa provocherebbe sulle strutture amministrative dei Comuni con popolazione superiore ai 100mila abitanti. Rilievi confermati dallo stesso presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, che nel giugno scorso ha rilevato, in particolare, come questo strumento non abbia dato i risultati sperati perché purtroppo i tempi si sono paradossalmente allungati e troppo spesso le stesse stazioni uniche non hanno elevato la qualità dei soggetti che dovevano occuparsi degli appalti”

Evidenzia l’assessore Cangelli: “Una situazione che ha trovato nelle ultime settimane riscontro anche in quei comuni della provincia di Foggia che hanno aderito alla Stazione Unica Appaltante, i cui sindaci hanno lamentato costi eccessivi per il suo funzionamento ed una tempistica troppo lunga che ha ritardato l’affidamento di lavori importanti e, dunque, il loro inizio. È di tutta evidenza, quindi, che questi elementi rendono necessario per il Comune di Foggia valutare l’opportunità di percorrere una strada differente, che consenta di garantire i principi di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa e, nel contempo, permetta di fornire le risposte concrete in termini di trasparenza e legalità che l’Amministrazione comunale ha già dato ed intende continuare a dare”.

La proposta avanzata dal Consiglio comunale e recepita dal sindaco e dalla Giunta, dunque, è quella di attivare ogni azione e/o intesa con altri organi istituzionali utile a promuovere formule di trasparenza rispetto al delicatissimo tema degli appalti pubblici, anche sulla scorta di quanto avvenuto in altre realtà italiane come ad esempio Grosseto e Pavia. “Ci pare questa la strada migliore da percorrere, soprattutto perché di fronte ad un tema così delicato e fondamentale occorre buonsenso senza innamorarsi di idee e strumenti anche quando gli stessi abbiano manifestato difetti di funzionamento. Il nostro dovere è quello di raggiungere l’obiettivo, non di difendere a tutti i costi e quasi per partito preso un convincimento” sottolinea l’assessore agli Appalti ed ai Contratti.

Il primo cittadino conclude: “La nostra idea è quindi quella di promuovere con la prefettura la sottoscrizione di un protocollo di Intesa per la tutela della legalità negli appalti ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. Un’azione che affiancheremo a quelle già attivate con successo dall’amministrazione comunale sul fronte della sicurezza e all’adozione della whistle blowing, sistema che consente ai dipendenti della pubblica amministrazione di segnalare in maniera anonima eventuali anomalie da parte delle società e delle ditte che lavorano con il Comune di Foggia che possano ingenerare dubbi circa eventuali infiltrazioni criminali e mafiose o condotte di natura illecita”.

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