San Severo dice no all'impianto solare termodinamico

Consiglio Comunale: il voto unanimemente contrario. Il sindaco Miglio “Non servono primogeniture, ma uno sforzo corale per garantire a questo territorio la giusta valorizzazione, il giusto rispetto”

Foto d'archivio


Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale in cui è stato discusso il “Progetto dell'impianto solare termodinamico a concentrazione della potenza termica di 83 mgw, elttrica di 10 MWE', il Consiglio comunale tutto ha espresso contrarietà all’impianto solare termodinamico: "Si è palesato quanto ribadito da tempo, nelle diverse forme possibili, da questa amministrazione: parere contrario. In sede di votazione il Consiglio ha modificato la delibera proposta dai sei richiedenti Giuseppe Manzaro, Rosa Caposiena, Francesco Stefanetti, Maria Grazia Buca, Loredana Florio e Marco Cantoro e ha deciso di ampliarla con un documento che verrà redatto in sede di conferenza dei capigruppo insieme ai pareri e alle osservazioni emerse durante il dibattito consiliare.

"Per chiarezza, sull’impianto solare termodinamico, prima ancora delle posizioni tenute in Consiglio, il Comune di San Severo aveva già espresso, nelle scorse settimane, per ben due volte, pareri tecnici non favorevoli alla realizzazione dell'impianto solare termodinamico proposto dalla società 3SP nei pressi dell'esistente centrale turbogas. Un primo procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale si è tenuto presso la Provincia di Foggia, dove il Comune di San Severo, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e il Comitato VIA della Provincia hanno espresso parere contrario; in questo caso la società proponente ha ritirato il progetto prima della decisione definitiva della Provincia e lo ha ripresentato, avvalendosi di una modifica della legge sulla VIA, presso il Ministero dell'Ambiente"
Il Comune di San Severo ha confermato al Ministero dell'Ambiente il proprio parere non favorevole alla realizzazione dell'impianto, "che per dimensioni, tipologia ed impatto ambientale è assolutamente distonico non solo rispetto alle linee programmatiche di questa maggioranza, ma ancor di più rispetto alle necessità di investimento e di progresso di questo territorio"

“Sull’argomento – dichiara il Sindaco avv. Francesco Miglio - il voto unanime espresso nella seduta di ieri sera da parte del Consiglio Comunale non ha fatto altro che confermare la volontà già espressa in modo chiaro e netto. Un voto che sgombra il campo anche da chi voleva fare polemica e ricamare consensi sulla questione. Una discussione che ha evidenziato le evidenti responsabilità di chi ha voluto la centrale termoelettrica. Se infatti oggi è possibile presentare una proposta, per l’impianto solare termodinamico, è soprattutto grazie alla presenza della centrale a turbogas. Senza di quella non ci sarebbe, oggi, questa proposta essendo, l’impianto termodinamico, per natura progettuale, in simbiosi con la centrale Enplus. Abbiamo chiuso il consiglio con la proposta di modificare e integrare la delibera oggetto di votazione perché riteniamo che su questo argomento serva una maggiore conciliazione delle forze politiche e della società civile. Non servono primogeniture ma uno sforzo corale per garantire a questo territorio la giusta valorizzazione, il rispetto che merita, la ferma volontà di immaginare un futuro assai diverso per questa città. Un futuro che abbiamo provato a tratteggiare in questi anni e che deve sempre di più investire in maniera strutturata sul rispetto ambientale, sulla nostra agricoltura, sul nostro patrimonio storico, culturale e paesaggistico. Per questo ci corre l’obbligo di auspicare un voto unanime anche nel prossimo Consiglio Comunale, che si terrà il 13 e 14 giugno, quando i consiglieri saranno chiamati ad esprimersi sulle controdeduzioni alle osservazioni per l'Adeguamento del Piano Urbanistico Generale al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR). Uno strumento che aggiunge ulteriori tutele al paesaggio rurale, rendendo ancora più difficile l'installazione di impianti come quello oggetto di discussione e che è stato una grande occasione per ripensare, dal punto di vista culturale e urbanistico, lo sviluppo di questo territorio”. 

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