Lunedì, 15 Luglio 2024
Politica

Sportello Europa bocciato, c'è già una partnership con l'Università: dall'opposizione accuse di 'copia-incolla'

Scontro in aula sulle mozioni. Saltano i buoni propositi di instaurare una collaborazione sui temi che non hanno colore politico

Lo Sportello Europa mette in crisi i rapporti di buon vicinato tra maggioranza e opposizione. I buoni propositi di collaborare almeno sui temi trasversali si infrangono sulla prima mozione all’ordine del giorno nel Consiglio comunale di oggi.

All’indomani delle Europee, segnate da un alto tasso di astensionismo, la proposta di istituire uno sportello per avvicinare Foggia all’Europa e monitorare bandi e finanziamenti europei, a prima firma della consigliera di Fratelli d’Italia Concetta Soragnese, è stata bocciata. 

Il Comune di Foggia ha già attivato una partnership con l’Università proprio per l’istituzione di uno sportello che potesse “sensibilizzare i cittadini sulle tematiche europee”, ha spiegato l’assessora alle Politiche europee ed internazionali Alice Amatore. L'iniziativa è propedeutica alla partecipazione ai bandi di Europe Direct, che "permettono di finanziare queste attività, soprattutto in scarsità di risorse, come la nostra Amministrazione in questo momento”.

Il Comune di Foggia, ha ricordato l'assessora, ha cofinanziato quattro borse di studio. “Questi studenti - ha fatto sapere l'assessora - costituiscono la base di un ufficio progettazione”.

Gli uffici, peraltro, hanno predisposto le domande necessarie per partecipare alla call della Commissione Europa ‘Costruire l’Europa attraverso i consiglieri comunali’ e, su suggerimento della maggioranza, ha comunicato l'assessora, è stata indicata la sindaca Maria Aida Episcopo come consigliera delegata in relazione al suo curriculum e al suo excursus professionale e accademico. Da qui l’invito a ritirare la mozione. 

Un appunto di ‘bon ton’ istituzionale è arrivato dal consigliere comunale civico di opposizione Giuseppe Mainiero: “Il Consiglio eccepisce degli atti di indirizzo vincolanti per la Giunta che non penso contrastino con quanto lei ha o avrebbe fatto. Un assessore non chiede ad un consigliere di revocare un atto di indirizzo. Il Consiglio è sovrano: può respingere, emendare o approvare”.  

La consigliera Soragnese ha ricordato come la mozione fosse già stata discussa e rinviata: "Mi era stato chiesto di collaborare facendo un passo indietro per condividere i contenuti di questa mozione con la maggioranza. Non posso ritirare una mozione che ha rappresentato una guida per l’amministrazione, perché aderire alla rete 'Costruire l’Europa attraverso i consiglieri comunali’ significa aver preso atto di quello che ho proposto e averlo eseguito. Poi se vuole essere una questione di paternità non è questo che stiamo disquisendo oggi".

Il suo capogruppo, Claudio Amorese, ha chiesto di conoscere gli atti alla base della partnership. "Siamo in linea, non vedo motivi ostativi", ha fatto notare.

Non ci sono delibere, perché "gli uffici stanno lavorando con estrema difficoltà a un accordo quadro generale con l’Università di Foggia che possa contenere tutti i vari ambiti", ha risposto l'assessora. 

"Mi sembra che sull’argomento ci sia una condivisione bipartisan – ha osservato il consigliere di Forza Italia Pasquale Rignanese – Ci chiedete di collaborare, di proporre, di iniziare a camminare insieme per il bene comune. Non vedo il motivo per il quale oggi noi non dovremmo approvare in maniera unanime, e secondo me anche con un applauso, questo genere di proposta. Sento motivazioni di lana caprina che non hanno un filo logico”.

Dai banchi della maggioranza apprezzano l’iniziativa, ma difendono l’operato dell’assessora, “visto che c’è già un’interlocuzione tra il Comune di Foggia e l’Università”, parole del capogruppo Pd Lino Dell’Aquila, che ha suggerito, semmai, di accelerare le operazioni.

La maggioranza preferisce il gioco delle parti, “sulla pelle dei cittadini”, dirà il consigliere comunale civico di opposizione Nunzio Angiola. Secondo lui, finirà con un nulla di fatto: “Viene detto che ci sono interlocuzioni con l’Università che purtroppo non si concretizzano nonostante i mesi passino”. Anche lui eccepisce una “chiusura pregiudiziale rispetto alle proposte che arrivano dalla maggioranza”.

La mozione andava approvata secondo il consigliere di Italia del Meridione Pasquale Cataneo, che dai banchi della maggioranza si era limitato a presentare un emendamento per poi votare a favore: “Non va a sminuire il rapporto con l’Università, ma lo rafforza”.

Cinque minuti di pausa non hanno fatto cambiare idea ai consiglieri di maggioranza, allineati e coperti.

"Questa stanza iniziava a diventare molto calda", ha detto a tal proposito il consigliere comunale Dem Italo Pontone. Già ai tempi del suo assessorato fu aperto uno sportello per le politiche europee che non ebbe fortuna.

“I consiglieri di maggioranza hanno deciso di abdicare al loro ruolo, al minimo richiamo all’ordine cambiano immediatamente idea”, ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia Claudio Amorese.

“Qua pecore non ce ne sono, io non mi faccio richiamare all’ordine da nessuno”, ha replicato il consigliere di Tempi Nuovi-Azione Paolo Frattulino. “Qui ognuno fa il suo ruolo”. L'aria si è surriscaldata di nuovo. 

“Evidentemente al centrosinistra interessano le patenti di paternità e, dunque, non interessa affatto che una proposta possa essere utile per la città, interessa solo che quella proposta sia partorita entro il perimetro del centrosinistra. Un modo di gestire la cosa pubblica che non ci piace affatto e che dimostra tutta l’insipienza di un centrosinistra che si sta contraddistinguendo per dilettantismo politico e per inattività”, è il commento dell’ex candidato sindaco del centrodestra Raffaele Di Mauro.

Il capogruppo di Forza Italia, Luigi Fusco, piccato, ha annunciato che il suo partito avrebbe abbandonato l’aula: “Da oggi è terminata qualsiasi tipo di collaborazione”. Le cose buone, aveva detto, non sono né di destra né di sinistra.

“Se da un lato molti eletti erano aperti alla possibilità che una importante progettualità potesse provenire dai banchi della minoranza, dall'altro ha prevalso il becero spirito di casacca, per il quale un'idea, pur brillante e meritevole di attenzione e approfondimento, va cestinata solo perché maturata in un campo politico avverso”, ha commentato la consigliera Soragnese a margine della bocciatura della sua mozione protocollata a febbraio.

“Esistono idee partorite dalla Giunta Episcopo per la città? È palese – prosegue la meloniana - che quando non si tratta di votare atti inderogabili come il bilancio o altri documenti tassativi, la maggioranza non fa altro che bloccare la minoranza sulle nostre proposte ideative in modo da farne poi dei copia incolla mesi e mesi dopo. È facile oggi sostenere che l'amministrazione si stia attivando sulle politiche europee, quando in realtà non esiste un barlume di originalità nelle azioni messe in campo, che appaiono uno sterile e impoverito ritratto di ciò che avevo  enumerato nella mia mozione”.

Sul caso, è intervenuto anche il deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra: “Abbiamo ricevuto un rifiuto che, da un punto di vista istituzionale, oltre che politico, ha un peso. Ne prendiamo atto: la giunta Episcopo si è dimostrata incommentabile. Evidentemente una nuova storia proprio non vogliono riscriverla”.

Non è andata meglio al consigliere civico di opposizione ed ex candidato sindaco Antonio De Sabato che aveva presentato una mozione sulla creazione di un elenco dei richiedenti mobilità negli alloggi di edilizia residenziale pubblica per lo scambio consensuale. Il consigliere comunale di Con, Achille Capozzi, ha presentato una mozione che ricalcava la sua. Anche lui accusa la maggioranza di 'scopiazzare' le idee dei dirimpettai. 

Nel corso di una pausa dopo l'ulteriore bocciatura della mozione Foggia Città 30, si registra, peraltro, un vibrante botta e risposta tra Antonio De Sabato e i Cinquestelle, rei, a suo dire, di aver seguito la linea della maggioranza anche su temi proposti dall’opposizione che il Movimento, in teoria, avrebbe potuto condividere.

“La maggioranza ha bocciato le mozioni presentate dalla minoranza, pur condividendone apertamente il contenuto. Questo atto rappresenta un vero e proprio attentato alla democrazia e ai principi di partecipazione civica che dovrebbero guidare l'amministrazione di una comunità – ha commentato De Sabato - Già vittime del vergognoso copia-incolla del bando ‘Foggia Estate’, ora assistiamo increduli a un nuovo, inaccettabile abuso di potere: il copia-incolla delle mozioni della minoranza. La maggioranza ha deliberatamente rifiutato di accorpare la propria mozione a quella della minoranza riguardante l'istituzione di un registro per lo scambio consensuale degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, scegliendo invece di appropriarsi delle idee presentate e spacciarle come proprie. Questo esercizio autoritario e dispotico è una pagina nera per la democrazia partecipativa della nostra città”.

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