Alla vigilia del Bilancio di previsione, clima infuocato a Palazzo di Città

Mongelli deve portare a casa la manovra, pena lo scioglimento anticipato dell’assise. Ma deve dimostrare di avere i numeri. Sel pronta a staccarsi dalla maggioranza

Aula consiliare

Riunioni fitte oggi a Palazzo di Città. Quello che arriverà domani in aula sarà l’ultimo bilancio di previsione dell’amministrazione Mongelli. E, con l’aria che tira, l’ultimo grande scoglio da superare per portare a termine la consiliatura senza scossoni. Perché il rischio di una fine anticipata è sempre dietro l’angolo, legata agli umori dei singoli consiglieri attesi i numeri, risicati, sui quali può contare il sindaco dopo l’addio del Psi e la sistematica indecifrabilità delle intenzioni di voto di parte del Pd e del Mep.

Peraltro all’ordine del giorno arrivano argomenti indigesti per le forze politiche tutte, tanto più alla vigilia di una nuova campagna elettorale (dall’aumento Imu alla nuova stangata TARES). Mongelli sa che non c’è solo da portare a casa la manovra, pena lo scioglimento anticipato dell’assise. Ma anche il dovere, politico, di licenziarla con una maggioranza qualificata (21 consiglieri) per dimostrare di avere ancora i numeri e la forza politico-amministrativa necessaria per andare avanti.

Ma l’andamento degli incontri della vigilia infuocano il clima. Perché al gruppo dei consiglieri “sempre in forse” potrebbe aggiungersi oggi anche la Sel che deve ancora smaltire la delusione per l’ennesimo rinvio dell’approvazione del testamento biologico, atto cruciale per i vendoliani sistematicamente snobbato dai colleghi di banco.

Oggi il consigliere Leonardo De Santis avrebbe abbandonato il vertice convocato a Palazzo di Città sbattendo la porta. Motivo per cui sindaco e presidente del consiglio comunale avrebbero deciso di incontrare nel pomeriggio i capigruppo per sondare le reali intenzioni di voto e mettere in guardia da eventuali “scherzi”, appellandosi alla responsabilità di ciascuno.

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Perché – questo è il ragionamento - difficilmente questa volta ci sarà “uno più responsabile dell’altro che salverà la nave”. Si vedrà. Intanto domani con tutta probabilità il consiglio non si terrà. Si confida nella seconda convocazione sabato 30 novembre, ultimo giorno utile per la manovra. 

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