Provincia: passa il bilancio, ma il Pdl ingoia le scelte di Cannarozzi

Con 18 voti passa in consiglio provinciale il Bilancio di previsione 2011. L'assessore al ramo Cannarozzi De Grazia chiede sacrifici. Pdl incassa e guarda all'esecutivo. L'opposizione: "Pepe tolga il disturbo"

Tempi grami per gli enti locali, alle prese con i tagli ai trasferimenti statali. Meno 8,5 milioni di euro per la Provincia di Foggia quest’anno, non proprio “bruscolini”. E con la crisi che imperversa e il federalismo fiscale alle porte la sfida è solo una per Palazzo Dogana: imparare a camminare con le proprie gambe e a confidare nei propri mezzi per andare avanti. “E’ questa la mission che mi ha dato il presidente Pepe quando mi ha affidato il mandato. Ed oggi porto in aula un bilancio sì sofferto ma reale, concreto, non un libro dei sogni”.

Il titolare delle finanze in piazza XX settembre, Matteo Cannarozzi De Grazia, replica alle critiche piovutegli addosso negli ultimi mesi, in primis da quella parte della maggioranza che al suo assessore chiedeva un provvedimento più coraggioso e meno ragionieristico, che scongiurasse tagli lineari alla “Tremonti” e prediligesse agricoltura, turismo ed imprese per dare un segnale politico forte al territorio. Cannarozzi lo riconosce, “è vero – dice - la spesa è stata ridotta in tutti i settori”, ma preferisce non parlare di tagli, bensì di “rimodulazione”, e rivendica tutti i meriti del suo provvedimento: “Non abbiamo aumentato le tasse (Tarsu ed Rc auto) anche se avremmo potuto; abbiamo dimezzato le consulenze (da 240mila euro a 40mila); siamo in grado di garantire tutti gli stipendi (23milioni di euro) e di far fronte ai mutui contratti (15milioni di euro)”.

Soprattutto – aggiunge - siamo in grado di rispondere appieno a quei compiti istituzionali in cui la Provincia ci mette la faccia“: strade (circa 60milioni di euro) e scuole superiori (21milioni di euro). E le richieste del centrodestra, Pdl in testa? Ci si dovrà accontentare di 200mila euro alla voce “piccole e medie imprese” e di 400mila di avanzo di amministrazione 2010 da spalmare su agricoltura e turismo. E di qualche promessa: appena possibile si procederà a stanziare ulteriori risorse con variazioni al bilancio. La maggioranza mugugna: la quadra trovata non è delle migliori. Ma tant’è, “di più - scandisce Cannarozzi - proprio non si può”. E con 18 voti a favore ed un astenuto (Cusenza - Api) il provvedimento passa a maggioranza, assieme al piano triennale delle opere pubbliche.

Non risparmia critiche, invece, l’opposizione che gira il coltello nella piaga ed evidenzia l’assenza di scelte politiche all’interno del documento (“basta il dirigente di turno a redigere un bilancio così, la politica può anche tornarsene a casa” commenta amaro il PD Pezzano) e chiede conto di società partecipate (per gli stessi revisori dei conti necessitano di “maggior controllo“), dei tagli al Consorzio universitario (- 90mila euro) e, per contro invece, del settore “comunicazione”, tra i pochi capitoli di spesa a raddoppiare (da 16mila a 29mila euro). Oltre ad una riflessione più generale sul ruolo stesso della Provincia e dei suoi organismi, “dal momento - rimarcano Pd e Ps - che la commissione bilancio è andata deserta per circa due mesi, salvo poi approvare il previsionale un’ora prima del consiglio in tre minuti esatti! Alla faccia del confronto e della discussione democratica!”.

Ma lo scontro più duro si è verificato in mattinata, con il consigliere Tavaglione (SEL) a chiedere lumi sulla mancata proroga del contratto a 5 consulenti del L.E.A. (Laboratorio per l’educazione ambientale) e a chiedere la testa dell’assessore al Personale, Gabriele Mazzone. A prenderne le difese lo stesso Cannarozzi: “Ci sono situazioni che non costituiscono diritto acquisito. E poi ce lo impone la legge”. Mentre Pepe osserva sapendo già che, superato lo scoglio bilancio, tocca metter mano alla giunta. Il Pdl è già dietro la porta.

 

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