Cimitero, Mongelli: “Nessun biglietto d’ingresso”

Mongelli: “Si offre dignità istituzionale ai pettegolezzi e si soffia sul fuoco di una tensione sociale già elevata”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Offrire dignità politica e istituzionale ai pettegolezzi è un errore che un rappresentante delle istituzioni dovrebbe evitare, a meno di non voler soffiare sul fuoco della già elevata tensione sociale per tentare di coglierne gli avvelenati frutti”. E’ il commento del sindaco, Gianni Mongelli, al contenuto dell’interpellanza presentata dal capogruppo della lista Prima Foggia per ottenere chiarimenti in ordine alla gestione del cimitero e delle aree di sosta limitrofe.  cimitero_foggia_1_original-2

Anche solo aver immaginato che l’Amministrazione comunale potesse introdurre un biglietto d’ingresso al campo santo è offensivo per la sua e l’intelligenza dei foggiani tutti – continua il primo cittadino – Il cimitero è un luogo di culto e di memoria, non un teatro o un impianto sportivo; differenza che dovrebbe essere nota ad un ex amministratore, forse spiazzato dalla certificata legittimità degli atti con cui l’Amministrazione comunale sta operando per il miglioramento dei servizi cimiteriali e il netto taglio dei costi di gestione, nell’esclusivo interesse della cittadinanza”.

Per quanto attiene alla sosta: “anche nell’area cimiteriale, come in quella dell’ospedale o della Fiera, sono stata individuate le zone a pagamento, a partire da quelle già esistenti e tracciate oltre 10 anni – afferma Mongelli – Anche queste saranno gestite dall’Ataf con le stesse regole, le stesse agevolazioni e le stesse tariffe applicate nell’area centrale della città”.

L’Amministrazione comunale sta portando avanti con determinazione il programma di riorganizzazione dei servizi e di risanamento finanziario dell’Ente – conclude il sindaco – trovandoci nella scomoda condizione di compiere scelte impopolari ma necessarie, che certamente non saranno condizionate da queste illazioni populiste e demagogiche”.
 

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