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Politica Cerignola

“Ora chiedete scusa al sindaco Metta”

Il gruppo consiliare ‘La Cicogna’ chiede a Tommaso Sgarro e Mario Rendine di pronunciarsi ora che è venuta fuori a galla la verità, con Gerardo Biancofiore agli arresti domiciliari e Rocco Bonassisa indagato

Adesso chiedano scusa al sindaco Franco Metta. Dura presa di posizione del gruppo consiliare ‘La Cicogna’ nei confronti di Tommaso Sgarro e Mario Rendine, che sulla vicenda della scatola di biscotti con 20mila euro al suo interno consegnata da Rocco Bonassisa al sindaco di Cerignola, quel 7 dicembre scorso si espressero così su Facebook: “Si conferma la tradizione: quando non sono in Italia succedono cose strane e Cerignola. Come si spedisce un pacco mal chiuso con 20.000 euro al comune?” (Tommaso Sgarro). “Ma, soprattutto, cosa intende fare il Sindaco per garantire una maggiore trasparenza dell'attività amministrativa, da noi sempre ed instancabilmente richiesta? Perché è rimasto sempre, colpevolmente, immobile su questo tema? (Mario Rendine)”. “Oggi tacciono coloro che derisero, minimizzano coloro che allusero, non comunicano coloro che della comunicazione dubbiosa fecero il loro cavallo di battaglia” tuonano gli esponenti de ‘La Cicogna’

La mazzetta e gli sms che incastrano Biancofiore e Bonassisa

Aggiunge e conclude il gruppo di maggioranza in Consiglio comunale: “Ricordiamo molto bene quel famoso 7 Dicembre, ricordiamo le parole del Sindaco Metta, la denuncia fatta dal Sindaco nei confronti di Rocco Bonassisa subito dopo la tentata corruzione, l’immediato avviso al Vicequestore aggiunto dott.ssa Loreta Colasuonno, al Comandante della stazione dei carabinieri di Cerignola. Ma, purtroppo, ricordiamo anche le parole di alcuni consiglieri di opposizione, in particolar modo Tommaso Sgarro e Mario Rendine, che sui social manifestavano seri dubbi su quanto accaduto, quasi fosse tutta un’invenzione del Sindaco, una bomba mediatica studiata ad arte per il solo scopo di aumentare la propria popolarità. E poi gli insulti, la banalizzazione della scatola di biscotti. I giornalisti si avvicendano nell’approfondimento delle notizie, i social impazzano con la condivisione delle medesime, il Sindaco, mostrando enorme correttezza e rispetto nei confronti della Magistratura, non rilascia dichiarazioni ma non una parola di scuse da parte di quanti derisero il Sindaco, non un comunicato di rimedio da parte di quanti allusero alla menzogna, non una riga di ripensamento e correzione da parte di quanti vollero far apparire la vicenda una normale, banale bomba mediatica”

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