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“Foggia sprofonda nell’abusivismo e nell’indifferenza di chi la governa”

Duro affondo del consigliere comunale del Partito Democratico, Alfonso De Pellegrino: "L'Amministrazione comunale è incapace di garantire la legalità e tutelare i commercianti onesti"

“Landella è il sindaco dell’abusivismo”. Non usa mezze misure il consigliere comunale del Partito Democratico, Alfonso De Pellegrino, per descrivere “il dilagare del commercio abusivo evidente a chiunque cammini in città, tranne a chi dovrebbe far rispettare leggi e regolamenti”, annunciando la presentazione di un’interrogazione al sindaco per conoscere “quali azioni intenda assumere l’amministrazione comunale per il pieno ripristino della legalità e la tutela delle attività commerciali regolari e della salute dei cittadini”.

LE BANCARELLE ABUSIVE. “Le bancarelle sono aumentate di numero e si sono espanse tanto che alcune hanno assunto la dimensione e la struttura di veri e propri negozi. La gran parte, inoltre, è piazzata in prossimità degli incroci rappresentando un pericolo per pedoni ed automobilisti ed un potenziale rischio per i consumatori che acquistano ortofrutta avvelenata dai gas di scarico delle auto. E poi ci sono quelli arrostiscono le verdure su improvvisate fornacelle piazzate su marciapiedi e slarghi, oppure vendono il pesce esponendolo in cassette piazzate al sole.

NESSUN CONTRASTO. Non bisogna essere un esperto di diritto o di igiene alimentare per essere certi della violazione di decine di norme. Eppure l’Amministrazione comunale non interviene; la Polizia Municipale è inerme. Fatto qualche controllo di routine tutto resta immutato, anzi peggiora; perché è diffusa la consapevolezza dell’incapacità, dell’impotenza o, peggio, della mancata volontà di contrastare il fenomeno dell’abusivismo.

I COMMERCIANTI ONESTI. A pagarne le conseguenze sono soprattutto i commercianti onesti, quelli che l’Amministrazione comunale ha tartassato con la scusa del ‘Salva Enti’, che fanno sempre più fatica a fronteggiare la concorrenza sleale di chi non paga le tasse, non batte gli scontrini e può così ridurre il prezzo della merce venduta. Mentre Confindustria Foggia, con un grande scatto di orgoglio, firma un importante protocollo per la legalità, la città sprofonda nell’abusivismo e nell’indifferenza di chi la governa. Landella, la sua Giunta e la sua maggioranza hanno protestato e urlato chiedendo più sicurezza per i foggiani e non sono capaci di far rispettare la legge nei settori di loro competenza. Non sono capaci di garantire la legalità diffusa nelle strade della città”.

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