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Authority alimentare, tutto tace: D'Emilio attacca il sindaco

Il consigliere Pdl Francesco D'Emlio: “Un ennesimo allarmante tentativo di scippo al nostro territorio che evidenzia l’immobilismo del sindaco, che invece dovrebbe essere il primo a far valere le ragioni di Foggia”

Sono passati sei mesi ma la manifestazione in difesa dell’Authority nazionale per la sicurezza alimentare tenutasi a Roma lo scorso 8 giugno rischia di rimanere un inutile moto isolato, anche a causa della sonnolenza dell’amministrazione comunale, visto che nel frattempo il Governo ha configurato uno schema di regolamento che prevede l’assegnazione delle funzioni dell’Authority al Ministero della Salute, in barba alla legge che ne prevedeva l’istituzione a Foggia. Un ennesimo allarmante tentativo di scippo al nostro territorio che evidenzia l’immobilismo del sindaco, che invece dovrebbe essere il primo a far valere le ragioni di Foggia.”

Con queste parole il consigliere comunale Francesco D’Emilio (vice-capogruppo Pdl) esprime preoccupazione sulle sorti dell’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, la cui concreta e definitiva istituzione a Foggia appare sempre più utopica, a causa del previsto (ma non ancora applicato) inglobamento delle sue funzioni in quelle del Ministero della Salute.

“Un disegno politico in contrasto con gli impegni assunti dal governo nazionale al termine della manifestazione di giugno a Montecitorio” continua D’Emilio “che deve necessariamente indurre l’amministrazione comunale a svegliarsi dal torpore che l’ha pervasa finora e a lottare, anche con altre mobilitazioni se necessario, affinché l’Authority sopravviva e venga finalmente istituita nella nostra città che ne è la sede più idonea, in virtù della particolare vocazione all'agroalimentare e della notevole incidenza del settore sul PIL. A tal proposito va dato merito all’Adiconsum di non aver mai abbassato la guardia sul problema, organizzando sul proprio sito una petizione popolare per dire no alla soppressione decisa dal Governo Berlusconi e ricevendo già tante adesioni a livello nazionale”.


E’ fondamentale” conclude D’Emilio “che l’amministrazione comunale si responsabilizzi sul tema, prendendo un impegno concreto a portare a Foggia ciò che è di Foggia: i rischi alimentari sono sempre più frequenti come dimostrano la chiusura di oltre 4.700 allevamenti di polli e maiali in Germania, la scoperta di 527 tonnellate di mangime contaminato e di 136mila uova a rischio esportate in Olanda e da lì spedite in particolare al Regno Unito. Queste emergenze non possono essere controllate e valutate da un organismo politicizzato qual è il Ministero della Salute ma necessitano di un ente terzo come l’Authority.”

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