“Foggia porta i rifiuti a Taranto ma ha due discariche inutilizzabili: ecco perché la Tari aumenta”

Dichiarazione congiunta dei consiglieri comunali del Gruppo del Partito Democratico

Marasco e alle sue spalle De Pellegrino

“Il Consiglio comunale ha messo in mora il sindaco Landella sulla gestione del ciclo dei rifiuti condividendo la mozione con cui si sollecita l'Amministrazione ad elaborare e sottoscrivere il contratto di servizio definitivo con Amiu SpA. 14 consiglieri, infatti, hanno scelto di andare oltre le rispettive appartenenze e di condividere l'unico percorso istituzionale capace di restituire verità e linearità all'ingarbugliata gestione della tassa sui rifiuti.

Intanto è bene ribadire che il sindaco ha mentito e mente ai cittadini quando sostiene che la Tari non aumenterà nel 2018: l'incremento di 500mila euro, che sarà ripartito tra i contribuenti, è stato certificato e votato con l'approvazione del Piano Economico Finanziario di Amiu. L'ulteriore aumento di 1,5 milioni di euro è stato scongiurato utilizzando fondi destinati ad altri servizi - dalle strade agli asili, dagli impianti sportivi alla aree verdi – esclusivamente a causa dell'incapacità di programmazione dell'Amministrazione comunale.

Nulla di tutto questo sarebbe accaduto se fosse riuscito ad attivare la discarica 'ex Agecos' acquistata 3 anni fa e mai attivata. Per questa ragione i rifiuti dei foggiani sono smaltiti a Taranto. Per questa ragione lo smaltimento costa ai foggiani 2 milioni di euro in più all'anno. Per questa ragione è necessario elaborare e sottoscrivere un nuovo e definitivo contratto di servizio con Amiu, diverso da quello determinato dalla necessità di superare l'emergenza del 2013 e prorogato per 20 volte in 4 anni.

Un piano che migliori la qualità del servizio e la sua efficienza economica, che realizzi la raccolta e lo smaltimento differenziato, che favorisca investimenti da parte della stessa società e incrementi gli utili.

Quelli che Landella ha deciso di buttare nel calderone della TARI per mascherare il suo fallimento.

La mozione sollecita l'Amministrazione comunale a sottoscrivere il nuovo contratto entro e non oltre il 31 luglio, data ultima per l'approvazione dei riequilibri di bilancio, così da poter correggere gli eventuali errori commessi nella seduta del 31 marzo, politicamente condizionata dalle dimissioni strumentali del sindaco. La richiesta non è del Partito Democratico. La richiesta è della maggioranza dei consiglieri comunali.

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