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Atti vandalici e incendi a gogò, città nel mirino dei barbari: “Smarrito il senso di comunità”

I leghisti Vigiano, Fiore e Splendido chiedono un consiglio comunale sui fatti di piazza Siniscalco Ceci e sull’incendio dei cassonetti

I consiglieri comunali della Lega Antonio Vigiano (primo firmatario), Alfonso Fiore e Joseph Splendido, hanno chiesto la convocazione di un Consiglio comunale urgente monotematico all’indomani dei fatti avvenuti tra via Le Maestre e piazza Siniscalco Ceci, dove, come ricordato anche dal sindaco “alcuni balordi sono divertiti a sradicare i pilastrini in pietra”. Il primo cittadino ha poi precisato che sono in corso indagini per risalire agli autori “dell’orribile atto vandalico”.

Atti vandalici: la nota dei consiglieri della Lega

Nei giorni scorsi la nostra città è stata nuovamente costretta a soccombere dinanzi alla follia e all'ignoranza di alcuni balordi, che hanno martoriato la piazzetta retrostante il Palazzo di Città. Questa volta sono stati divelti barbaramente i piloni di delimitazione del muretto di contenimento ivi presente, mentre in passato la stessa piazzetta oltre ad essere stata più volte sporcata con immondizie varie è stata in più di un occasione vilipesa con scritte varie di vernice

Purtroppo, gli episodi di vandalismo che si succedono nella detta piazzetta non sono i soli, in quanto ogni giorno assistiamo all'accensione di cassonetti raccogli rifiuti (negli ultimi tempi ben 15), piazza mercato è stata più volte vandalizzata e di recente si è appreso che anche il parco di via Cavotta, ove questa amministrazione comunale solo nove mesi fa ha installato lodevolmente degli attrezzi ginnici a beneficio dell'intera comunità, è stata vandalizzata con la quasi distruzione di tutti gli attrezzi, il cui costo è stato sopportato dai cittadini.

A questa problematica, che sta diventando atavica, delle cui motivazioni si parlerà in prosieguo, aggiungasi che oramai sono all'ordine del giorno spaccate di vetrine dei negozi del centro, scippi e furti vari, per non parlare del fatto che ciclomotori e autovetture condotti da ragazzi sfrecciano per le vie cittadine senza mezzi di protezione e senza il rispetto delle elementari regole della circolazione stradale e senza dimenticare l'annoso problema del degrado del quartiere ferrovia e delle periferie.

In buona sostanza, vi è la sensazione, alquanto fondata, che a Foggia si sia smarrito il senso di "comunità", che si rispolvera unicamente nel fine settimana quando scende in campo il Foggia - Calcio, atteso che al vandalismo e alla delinquenza posta in campo da alcuni soggetti, si pone da contro-altare il menefreghismo o la paura della parte buona della città, sempre silente di fronte ai continui attacchi che è chiamata a sopportare la città medesima.

Ma a prescindere dal silenzio, dovuto anche al fatto che a Foggia non si percepisce più un clima di sicurezza o la sensazione della sicurezza stessa, ciò che è più grave è proprio la mancanza del senso di "comunità", che si avverte soprattutto nelle nuove generazioni. Nuove generazioni che oramai vivono il loro quotidiano seguendo regole effimere ed esempi poco edificanti. Che molto probabilmente non avvertono un idea di futuro all'interno del loro tessuto sociale, ragion per cui vivono la loro città come qualcosa che a loro non appartiene fino in fondo. Che sfidano quotidianamente le regole del vivere civile per un senso di impunità che oramai si avverte nella nostra comunità, come anche nel resto del nostro amato paese.

Tanto ci sarebbe ancora da scrivere sull'argomento, ma non è questa la sede per fare la morale a nessuno, anche se si è certi che è arrivato il momento di dire basta, che ognuno si assuma le proprie responsabilità per quello che sta succedendo in città. Politica, genitori, educatori, forze dell'ordine, rappresentanti del governo e soprattutto nuove generazioni non possono sottrarsi da un serio confronto, non possono far finta che la città viva quotidiani episodi di normale follia, non possono sottrarsi dalla ricerca di soluzioni condivise che devono necessariamente interessare la politica, le scuole, i centri di aggregazione e tutti quei soggetti, pubblici e privati, che interagiscono sul nostro territorio.

Per le tali motivazioni e ritenendo la problematica non più procrastinabile, gli scriventi consiglieri comunali appartenenti al Gruppo Consiliare della Lega chiedono che venga calendarizzato urgentemente un consiglio comunale monotematico sull'argomento in disamina, che potrebbe anche essere intitolato "sicurezza, legalità e vandalismo, la crisi del senso di "comunità" nella città di Foggia", da svolgersi preferibilmente in un luogo diverso dall'aula consiliare, anche in piazza visto che sono cominciate le belle giornate, ove invitare il prefetto, il Presidente della Provincia di Foggia, i capi delle forze dell'ordine, una delegazione di presidi degli istituti scolastici, una delegazione di genitori, una delegazione di associazioni, una delegazioni di giovani, nonché, ove possibile, figure di spicco della politica nazionale che rivestono ruoli di rilievo sulla questione.

Ad avviso di chi scrive, è arrivato il momento di alzare il tiro sull'argomento, bisogna accendere una buona volta i riflettori sul senso di appartenenza dei foggiani alla loro comunità, in quanto vi è la sensazione che ci stiamo incamminando in un sentiero senza via di ritorno. Si chiosa con la speranza che questo accorato appello venga raccolto da chi di dovere e che nel consiglio comunale a tenersi non venga stilata la solita mozioncina che serve solo a fare bella figura, ma si possa stilare un documento condiviso che possa impegnare tutti a far rispettare le regole del vivere civile, che la nostra città oramai ha smarrito da tempo.

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