Tatarella pizzica la dirigenza del Pdl. Riflessioni su l'Authority e le trivellazioni

Per il coordinatore provinciale di Futuro e Libertà "il Governo prende a schiaffi Foggia, la Capitanata e l'intera classe dirigente del Popolo della Libertà". Tatarella spera in un centrodestra diverso in Capitanata

Al coordinatore provinciale di Futuro e Libertà, Fabrizio Tatarella, non è piaciuto l'intervento del ministro delle Politiche Agricole, Saverio Romano, che alla Fiera di Foggia ha tagliato corto sull'Authority alimentare a Foggia, rimandando ad altri colleghi le responsabilità e le competenze sulla vicenda.

A far inviperire l'esponente di Fli è l'atteggiamento della dirigenza del Pdl rispetto a queste temi, compreso quello delle trivellazioni. Per Tatarella la classe dirigente del Pdl di Capitanata non avrebbe più voce in capitolo e, in considerazione dello scenario politico evidenziato in questa tornata elettorale, starebbe perdendo colpi.

"Saverio Romano, ministro delle Politiche Agricole, dopo aver tagliato il nastro della LXII edizione della Fiera di Foggia, ha fatto un palese dietrofront sull’istituzione dell’Autority alimentarea Foggia. Un brutto segnale del Governo verso la nostra terra.

Nel frattempo è, invece, sempre più forte lo sprezzo con cui il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomoha accolto le proteste della Capitanata e del territori circonvicini per i paventati sondaggi dellaPetroceltic al largo delle Tremiti. Trattandosi della Prestigiacomo, i toni saranno stati garbati, ma la sostanza non cambia: il Governo prega vivamente di non rompere le scatole e di non disturbare il manovratore.

Adesso attendiamo che l’onorevole Antonio Pepeci spieghi che si è trattato di un equivoco, che le trivelle sono cosa buona e giusta, che questo Governo non ha come unica stella polare gli affari di Silvio Berlusconi e quelli della Padania. Quanto all’onorevole Leone, ha ritenuto di non partecipare nemmeno al vertice.

E’ evidente a tutti come l’intera classe dirigente del Pdldi Capitanata abbia perso al cospetto di Roma la poca durevolezza rimasta. Non è un caso che pochi sono i dirigenti che si stando spendendo, mettendoci la faccia, in questa tornata amministrativa. Un voler mettere le mani davanti ad una sconfitta? Speriamo di no, ma questo è un ulteriore motivo per sperare in un centro destra diverso anche a Foggia e in provincia".

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